Il Tirreno

Conad, l’impianto carburanti sarà il primo ad aprire

di Manolo Morandini
Un distributore di carburanti a marchio Conad
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Un distributore di carburanti a marchio Conad

Cecina, confermato l’avvio dei lavori entro l’anno alle porte di San Pietro in Palazzi. In ballo 300 posti di lavoro, 120 sono quelli legati al solo superstore

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CECINA. Prima del carrello della spesa si potrà riempire il serbatoio dell’auto. Partirà dal distributore di carburanti l’operazione Conad alle porte di San Pietro in Palazzi. L’indicazione a margine della 2ª Commissione consiliare permanente di Cecina. Passaggio che prelude al voto in consiglio per l’approvazione definitiva del maxi piano attuativo, sul tavolo dal 2009, esaminato proprio in vista del prossimo passaggio in aula. Dopo a Conad non resterà che firmare la convenzione e chiedere i permessi a costruire. «Per l’impianto di Venturina sono serviti un anno e due mesi per avere i permessi e metterlo in funzione – dice l’ingegnere Filippo Squarcia di Conad –. E un distributore può funzionare meglio di altro se alle sue spalle ha un’area che è ancora un cantiere».

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Diciotto mesi di lavori e un ritardo rispetto ai tempi auspicati per l’apertura del parco commerciale di oltre 4 anni. Ma questa pare la volta buona.

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«Contiamo di aprire il cantiere entro l’anno – dice Luca Lemmi, uno dei soci della società veicolo Cecina Sviluppo Srl –. Il livello di progettazione è in fase molto avanzata per cui il passaggio dei progetti dalla versione definitiva a quella esecutiva è abbastanza rapido». Insomma, nel giro di qualche mese potremmo vedere gru e ruspe in azione per le opere di urbanizzazione primaria dell’area, a due passi dall’uscita dell’autostrada, e i lavori di messa in sicurezza idraulica. La conferenza di servizi interprovinciale si è conclusa con il via libera al progetto targato Cecina Sviluppo. L’intervento è previsto all’altezza del ponte ferroviario della linea Cecina-Saline perché in quel tratto il letto del torrente si restringe e forma come una sorta di imbuto. Da qui la soluzione di allargare l’alveo e la campata del ponte. Operazione per la quale Conad ha già acquisito le aree interessate dall’intervento, che dovrebbe partire prima dell’operazione Palazzi per poi marciare e svilupparsi in parallelo.

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Tra i numeri presentati la ripartizione delle aree edificate: 5.500 metri quadrati per il superstore Conad (magazzini, laboratori e spogliatoi compresi per circa 2.300 mq), 2.500 mq per una media struttura di vendita e 7.500 per attività direzionali e servizi. Ma la ripartizione delle superfici, escluso quella del superstore, è destinata a variare in base alle richieste di insediamento che Cecina Sviluppo ha in portafoglio. «Nell’arco di un mese dalla firma della convenzione potremmo chiudere i contratti e se siamo bravi esaurire le superfici previste», sottolinea Squarcia.

L’investimento è di circa 60 milioni di euro. E nel conto c’è anche il piano di recupero dell’ex centro di distribuzione a Collemezzano. La previsione è di circa 300 assunzioni di cui la metà full-time e l’altra part-time nell’ambito del parco commerciale. Le selezioni dovrebbero svolgersi a lavori di costruzione avviati e circa 120 sono le opportunità legate al solo superstore e al distributore targati Conad.

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