Il Tirreno

Sanità, rete ospedaliera un accordo entro aprile

Sanità, rete ospedaliera un accordo entro aprile

L’impegno raccolto dalla delegazione regionale e provinciale di Cgil, Cisl e Uil al tavolo con l’assessore Saccardi e il direttore generale De Lauretis

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CECINA. La rete ospedaliera e i servizi territoriali, con particolare riferimento alle Case della salute. Questi i temi dell’incontro tra la delegazione di Cgil, Cils e Uil regionale e della provincia di Livorno con l’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi e il direttore generale della Asl Nord-ovest Teresa De Lauretis.

Richiesto a novembre dello scorso anno si è tenuto il 28 gennaio l’incontro, ed è servito in particolare alla delegazione sindacale per chiedere alla Regione e alla direttrice generale un impegno per farsi carico della necessità già presente nella Asl 6 di Livorno e riguardante processi di riorganizzazione e sviluppo delle attività assistenziali nella rete ospedaliera e nel territorio e la conseguente valutazione del fabbisogno di personale.

«Rafforzare i pronto soccorso con le relative attività di breve osservazione, nonché il miglioramento dei percorsi verso il ricovero e la diagnostica». Così riassumono le richieste i rappresentanti provinciali Luigi Mastellone (Cgil), Donatella Parrini (Cisl) e Paolo Camelli (Uil). Che aggiungono: «Verificare l’assetto delle aree mediche e chirurgiche, nel quadro del mantenimento a Livorno delle specialità di Area vasta, e a Piombino delle attività specialistiche di secondo livello anche in considerazione del ruolo di servizio che esse svolgono e svolgeranno per il nuovo ambito territoriale Val di Cecina-Val di Cornia e per la zona dell’Elba».

Sul tavolo anche la richiesta di «aumentare l’offerta di posti letto nelle cure intermedie, con il potenziamento degli ospedali di Comunità ed Hospice e della Psichiatria territoriale. Valutare le azioni necessarie per il pieno utilizzo dei servizi diagostici e ambulatoriali, al fine di abbattere in modo strutturale le liste di attesa e farsi pienamente carico delle “prime visite”». Ma anche «sviluppare l’attività di dimissioni protette e delle cure domiciliari. Affrontare e risolvere le criticità presenti nella rete dei laboratori trasfusionali e procedere alla realizzazione delle Case della salute in tempi e con finanziamenti certi».

Tutto ciò al fine di eliminare il deficit che la ex Asl 6 ha nei confronti delle altre Asl confluite nella nuova azienda Nord-ovest «anche sul versante della stabilizzazione degli operatori che ricoprono funzioni strutturali dell’azienda». Al termine dell’incontro Saccardi e De Lauretis hanno accolto la richiesta sindacale di attivare due tavoli di confronto. Uno su Livorno nell’ambito dei produttori di alta complessità e l’altro su Piombino con le relazioni di rete con Cecina ed Elba, con l’impegno di giungere ad un accordo entro aprile 2016 con il dichiarato intento di mettere in atto azioni di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo prima dell’estate.

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