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Degrado al parco del Pasquini Rimpallo sulla manutenzione
Comune o Armunia, chi deve intervenire? Il caso dei cartelli che indicano i vialetti sconnessi Nocchi: «Cerchiamo fondi dalla Regione». Stanziati 300mila euro ma solo per il 2017
CASTIGLIONCELLO. I cartelli lungo i vari percorsi all’interno del parco del castello Pasquini a Castiglioncello, parlano chiaro: “Viali sconnessi, procedere con cautela”; oppure “Le scale e il pavimento del loggiato sono logori, camminare con prudenza”.
Ogni avviso si conclude con un educato “grazie”, rivolto evidentemente ai visitatori che varcano la cancellata che si affaccia su piazza della Vittoria e porta sino al castello. Tra questi, un gran numero di novelli sposi con parenti a seguito. Non c’è dubbio che il castello Pasquini, il suo parco e le strutture che vi sono al suo interno, abbiano bisogno di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Pulizia delle fontane, sistemazione dei gradini, delle piccole piazze, del selciato che dal viale porta al castello, dei piccoli manufatti che compongono il parco pubblico. Un parco il cui restyling risale ormai a vent’anni fa. «Armunia si occupa della manutenzione ordinaria del parco e del castello– spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi – mentre all’amministrazione spetta di occuparsi di quella straordinaria. Ognuno dunque deve interagire rispetto alle proprie competenze. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale abbiamo stanziato, nel bilancio 2017, oltre 300mila euro destinati alla manutenzione straordinaria. Ma durante gli incontri che stiamo portando avanti per la stesura del bilancio preventivo, stiamo cercando di capire se vi possano essere i fondi necessari per anticipare almeno una parte dei lavori, quelli ritenuti più urgente. Inoltre, anche attraverso il lavoro intrapreso dall’assessore Licia Montagnani, stiamo valutando i giusti canali per capire se vi possano essere risorse da destinare alla manutenzione straordinaria del castello e del parco, provenienti dalla Regione. È un impegno che ci prendiamo con i cittadini». Si tratta di lavori «per sistemare il parco del castello in modo da riqualificarlo». È chiaro che per interventi radicali occorrerà più tempo e, soprattutto, un altro tipo di stanziamento. Il “Piu’” progetto di riqualificazione che interessa il centro di Rosignano Solvay ed il suo teatro, potrebbe offrire una nuova occasione. Ciò potrebbe comportare la revisione dell’attività culturale e l’eventuale eliminazione della tensostruttura, ormai logora, a lato del Pasquini.
Alessandra Bernardeschi
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