Il Tirreno

Con l’uscita di Brunetti c’è il rimpasto di giunta

di Manolo Morandini

Bibbona, l’assessore esterno al Bilancio lascia per problemi familiari D’Amato entra in maggioranza e si prende la delega alla Cultura

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BIBBONA. «Due situazioni particolari». Così il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli classifica le dimissioni dell’assessore esterno, con deleghe al Bilancio, cultura e pari opportunità, Stefania Brunetti, e l’ingresso nelle fila della maggioranza di Cristina D’Amato. La consigliera un tempo di opposizione, è anche stata l’unica eletta sotto le insegne di Bibbona Futura che così perde la sua rappresentanza in aula. Due scossoni politici. Il primo legato a questioni familiari, di carattere sanitario, e l’altro a divisioni con la lista di riferimento che ha finito per assumere le dimensioni di una frattura non più ricomponibile.

Il sindaco Fedeli prende tempo e assume pro tempore le deleghe dell’ex Brunetti. «La distribuzione delle deleghe e l’assessorato sono questioni aperte – dice – per le quali ci sarà un confronto nel gruppo di maggioranza. Faremo un rimpasto e fortunatamente abbiamo una squadra unita e un metodo di lavoro basato sulla condivisione delle scelte». Ma qualcosa trapela. È certo che alla D’Amato sarà data la delega alla Cultura. E del resto è la stessa consigliera nel suo intervento a dire a proposito dei tempi e modi del suo ingresso in maggioranza: «Si è presentata l’occasione in anticipo con le dimissioni della Brunetti».

Il salto della D’Amato risulta indigesto al gruppo dirigente di Bibbona Futura, che di fatto si ritrova senza più una rappresentanza in consiglio. «Vogliamo verificare la legittimità di questo passaggio che finisce per cambiare i rapporti di forza in consiglio comunale portando la maggioranza da 8 a 9 consiglieri e riducendo la minoranza a 3 – dice Enzo Paggetti –. Del caso interesseremo il prefetto di Livorno». C’è anche dell’altro e sono mesi di richiami e schermaglie tra il gruppo politico e la rappresentante in consiglio, arrivato fino all’estromissione della D’Amato da Bibbona Futura. E c’è chi si sarebbe atteso le sue dimissioni da consigliere, ma così non è stato.

A dare il quadro di una scena politica che registra un salto di qualità in positivo ci provano la segretaria dell’Unione del Pd di Bibbona, Donella Meini, e il capogruppo della lista di maggioranza Bibbona Unita Francesco Spinelli. «Le dimissioni della brunetti non arrivano da alcun conflitto ma sono il frutto di una situazione personale. La D’Amato è una persona competente che può dare un apporto all’azione amministrativa», dice Spinelli. E sottolinea la D’Amato: «I nostri programmi elettorali hanno molti punti simili e fin da subito in consiglio c’è stato un lavoro di collaborazione con la maggioranza a cui ho deciso di aderire dopo molte riflessioni». Una mossa che spiazza e lascia in mano alla sola lista Responsabilità civica il ruolo di opposizione.

Non lascia spazio alle interpretazioni, invece, la scelta di Stefania Brunetti. «Una decisione sofferta, dovuta ad esigenze personali – dice –. Nella vita ci sono delle priorità». Che aggiunge: «La famiglia e la salute dei propri cari vengono prima di tutto il resto. E quando il tempo non è più sufficiente per fare tutto, non potendo sottrarne al mio lavoro, mi trovo costretta alle dimissioni dalla carica di assessore. E ciò perché ho necessità di assicurare una maggiore presenza a casa. Insomma non sono il tipo di persona che è disposta a restare attaccata alla poltrona a qualsiasi costo. Non potendo più dare il meglio ho scelto di fare un passo indietro».

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