Il Tirreno

Autobus rotti, pendolari a piedi protestano i sindacati Ctt Nord

di Andrea Rocchi
Autobus rotti, pendolari a piedi protestano i sindacati Ctt Nord

Corse saltate e studenti che si lamentano. Cgil, Cisl e Cisal puntano il dito sullo stato del parco mezzi Tirata di orecchie ai Comuni: «Vigilino sul servizio». Pronti a nuove denunce e ad azioni

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CECINA. Autobus che si fermano per guasti, corse soppresse, studenti che rimangono a piedi, mezzi sostitutivi non in grado di soddisfare il numero di viaggiatori sulla tratta.

Sono alcuni episodi, che si verificano con sempre maggiore frequenza, sui bus di casa nostra, denunciati dai sindacati del servizio pubblico di trasporto del Ctt Nord. Episodi peraltro segnalati anche dagli stessi passeggeri che lamentano una serie di disservizi. Ed i più esasperati sono i pendolari, studenti per primi, ma anche lavoratori che usano il bus per il tragitto casa-lavoro.

Parco mezzi inadeguato. Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal rappresentate nella rsa hanno diramato ieri un comunicato molto duro con il quale si punta l'indice contro l'azienda per denunciare "il precario stato in cui versa il parco veicolare del Ctt Nord - scrivono i sindacati - , in particolar modo per quel che concerne le vetture extraurbane". Secondo le Rsa la situazione "che già in passato si era resa complessa, dando il via ad esternalizzazioni del servizio anche lo scorso anno, è tornata a farsi particolarmente grave nelle ultime settimane".

Ed in particolare - secondo la rsa - "sono all'ordine del giorno problemi derivanti da guasti di linea che fanno sì che non vengano portate a termine le corse, a sostituzioni dell'ultimo momento di bus in deposito, fatte però con mezzi di scorta che a volte non sono in grado di far fronte alle esigenze del servizio, fino a giungere alla soppressione di intere corse, come accaduto nelle tratte del giro paesi o scolastiche da e per Rosignano Solvay".

Corse saltate. E' capitato - raccontano i sindacalisti - che siano saltate alcune corse come quella in partenza dal campo sportivo di Bibbona alle 7,15 che trasporta gli studenti fino a Rosignano Solvay, o che sia venuta a mancare quella successiva delle 7,45 dalla piazza di Bibbona, ancora al servizio degli studenti.

Così come è saltata, certe volte, la corsa delle 7,21 da Cecina, la cosiddetta linea "circolare" per La California. Le rsa segnalano "autisti costretti loro malgrado a rimanere a terra che tentano di dare spiegazioni ad utenti giustamente infuriati per il servizio non ricevuto, mentre i meccanici nei depositi non possono espletare il proprio lavoro a causa di ritardi nel reperimento pezzi di ricambio".

Insomma, il personale - soprattutto gli autisti - è stufo di dover fronteggiare i passeggeri che si lamentano, di essere il primo interfaccia e dover dare spiegazioni di problemi o disservizi ritenuti loro non imputabili.

"In aggiunta - continuano le organizzazioni sindacali - molti bus ormai eccessivamente vecchi, si trovano con revisioni che non permettono più il trasporto dei passeggeri in piedi, innescando situazioni di corse sature ed ulteriore malcontento degli utenti".

Un episodio del genere successo poche settimane fa a Rosignano quando alcuni studenti del Mattei rimasero a piedi perché il bus sostitutivo, inviato perché l'altro si era rotto, non poteva contenerli tutti. Situazioni e disservizi, insomma, che ormai succedono con una certa periodicità.

I sindacati: i comuni vigilino sul rispetto degli accordi. Questo avviene - secondo le rsa - in una fase molto delicata come quella della gara regionale sul trasporto pubblico locale (Tpl), "in via di sviluppo e per questo estremamente confusa".

L'appello delle rsa del Ctt Nord è agli enti locali, ai comuni perché "vigilino attentamente sul servizio" ma "senza cedere all'idea che il subappalto possa essere la soluzione, strada che il Ctt intende intraprendere anche in altre province". I sindacati aziendali annunciano che vigileranno e faranno la loro parte “denunciando pubblicamente tutte le storture rilevate”. Altri passi potranno essere intrapresi congiuntamente con le rsa di altre province.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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