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Quegli alberi donati dal poeta Giovanni Giudici

Quegli alberi donati dal poeta Giovanni Giudici

CASALE. Il nonno paterno di Giovanni Giudici (nella foto) discendeva da una famiglia originaria di Casale Marittimo. I Giudici si erano poi trasferiti in Liguria, dove il poeta e scrittore era nato a...

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CASALE. Il nonno paterno di Giovanni Giudici (nella foto) discendeva da una famiglia originaria di Casale Marittimo. I Giudici si erano poi trasferiti in Liguria, dove il poeta e scrittore era nato a Porto Venere nel 1924. Il suo legame con il borgo pisano si era però mantenuto saldo nel tempo e nel 1999 il poeta volle donare al Comune sette tigli che furono messi a dimora nel parco lungo la strada provinciale, dove un'epigrafe di Franco Ingargiola ricorda l'accaduto. Il sindaco di allora Pierantonio Bacci quando il poeta, in quegli anni collaboratore del Tirreno con la rubrica "Fil di fumo", venne a chiedergli il consenso a piantare i tigli, riconobbe il suo professore di latino a Roma. Giudici infatti aveva studiato nella capitale con Natalino Sapegno e vi pubblicò la sua prima raccolta di versi nel 1953, "Fiorì d'improvviso".

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