Svaligiata in pieno centro la casa di una negoziante
Cecina: quando è rientrata in casa, in piazza della Chiesa, ha trovato la camera completamente a soqquadro
CECINA. Quando è rientrata in casa ha trovato la camera completamente a soqquadro. E, dopo un veloce controllo, si è resa conto che i ladri avevano portato via tutti i gioielli che aveva nei cassetti. Svaligiata nella serata di venerdì 22 gennaio la casa di Katia Giannoni, nota commerciante del centro ed ex presidente del Ccn di Cecina. La donna si è resa conto del furto intorno alle 23,20, quando è rientrata nella sua casa, all’interno di un palazzo su piazza della Chiesa.
«L’ultima volta in cui sono entrata in casa - racconta la negoziante -, alle 18,30 di venerdì, tutto era regolare. Poi, uscita dal negozio, sono andata direttamente a cena fuori». Quando è rientrata, intorno alle 23,20, la negoziante non si è resa conto che la porta di ingresso del condominio era stata forzata. «Ho schiacciato il pulsante per l’ascensore - spiega - e ho notato che è partito dal piano dove abito io». Una volta aperta la porta di casa Katia Giannoni ha fatto la brutta scoperta. «Cucina e salotto - racconta - erano state rovistate, ma in maniera sommaria, senza creare caos. I ladri hanno messo a soqquadro la camera, hanno aperto l’armadio e tutti i cassetti, svuotandoli e gettando tutto a terra». Una scoperta che certo ha allarmato la nota commerciante, che immediatamente ha contattato la polizia, arrivata in piazza della chiesa in pochi minuti. «Da una verifica del portone del condominio - spiega la negoziante - è emerso che effettivamente era stato forzato. Invece non c’era alcun segno di scasso sulla porta di casa, che io infatti ho trovato chiusa regolarmente».
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Per tentare di ricostruire l’accaduto la commerciante ha chiesto agli altri condomini del palazzo a che ora, venerdì sera, avessero usato l’ascensore. «È emerso che l’ultima persona residente - termina Giannoni - lo ha utilizzato intorno alle 20,30. Significa che i ladri hanno agito dopo, tra le 20,30 e le 23,20 quando sono tornata a casa io». Un furto che crea non pochi timori nella comunità, anche perché è stato messo a segno in pieno centro.
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