«Ma l’Unione va avanti anche senza di loro»
La sindaca di Montescudaio assicura: la gestione associata non si tocca Anche i sindaci di Castellina e Riparbella difendono l’associazione tra Comuni
MONTESCUDAIO. L’Unione dei colli pisani va avanti. La sindaca di Montescudaio, Simona Fedeli, presidente dell’associazione, non ha dubbi: l’uscita di Casale e Guardistallo non avrà ripercussioni sulla gestione associata dell’Unione. In cui rimarranno tre dei Comuni fondatori: Montescudaio, Riparbella e Castellina.
«Andremo avanti - dice Fedeli - come da statuto, con il nostro personale, che riorganizzeremo sulle tre amministrazioni rimaste». Fedeli non fa polemica con i sindaci secessionisti, anche se «non condivido le loro critiche - commenta -: parlano di distanze, di problemi economici, di disservizi ma tutto questo, numeri alla mano, non è così. In ogni caso erano questioni che potevamo discutere, siamo ancora in una fase di costruzione dell’ente unico, e l’organizzazione è migliorabile. Ma hanno deciso di andarsene, una decisione che mi sembra controproducente ma conseguente alla loro linea politica. Il sindaco di Guardistallo ha fatto la sua campagna elettorale contro l’Unione».
E proprio a Guardistallo il 6 febbraio si riunirà il comitato di Toscana civica contro le fusioni dei piccoli comuni.
Al contrario i sindaci di Castellina e Riparbella, Federico Lucchesi e Renzo Fantini, marciano spediti verso la costituzione del Comune unico. Il 28 gennaio saranno a Firenze, a un incontro con la prima commissione della Regione che dovrà varare una legge ad hoc per il referendum che già ad aprile-maggio consulterà i cittadini dei due paesi collinari. Se arriverà il via libera alla fusione, il 31 dicembre i due sindaci decadranno e dal primo gennaio 2017 entrerà in carica un commissario che accompagnerà i due comuni alle nuove elezioni per il rinnovo degli organismi politici: sindaco e consiglio comunale unico. «Ma anche con la fusione - dicono Fantini e Lucchesi - rimarremo nell’Unione, l’unico modo per amministrare i nostri Comuni, risparmiando e garantendo servizi ai cittadini».
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