Il Tirreno

Paura all’ex hotel Lido crollo in un ponteggio

di Maria Meini
Paura all’ex hotel Lido crollo in un ponteggio

Sopralluogo d’urgenza dopo le segnalazioni dei danni causati dal vento Stamani verifica di stabilità della ditta incaricata insieme ai vigili del fuoco

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Paura sul lungomare di Marina per i danni causati dal vento al cantiere fantasma dell’ex hotel Lido. Ieri alcuni residenti ci hanno segnalato un crollo in alto in un ponteggio: in pratica una lastra del camminamento in metallo è caduta sulla passerella sottostante. Altri danni sono stati causati alla palizzata di legno eretta a protezione intorno al cantiere abbandonato ormai da anni.

Una vicenda di degrado e pericoli, come hanno certificato i vigili del fuoco. In seguito ad esposti di privati preoccupati proprio della stabilità dell’edificio. Tanto che l’estate scorsa il Comune ha emesso un’ordinanza sulla base dei rilievi dei vigili del fuoco che certificavano ponteggi degradati e acqua piovana accumulata nei locali del seminterrato, dando 15 giorni di tempo alla società Maestrale, proprietaria dell’immobile, per la messa in sicurezza.

Ma l’intervento è stato bloccato finora dalle vicende giudiziarie che gravano sull’immobile e rendono tutto più difficile, condannando la frazione balneare a convivere con il degrado di un cantiere infinito e con il pericolo di crolli.

Ieri pomeriggio, dopo la segnalazione, i vigili urbani insieme al sindaco Samuele Lippi hanno organizzato un sopralluogo d’urgenza. «Il danno investe soprattutto la palizzata di legno eretta a protezione ulteriore dell’area di cantiere - dice Lippi -. Abbiamo già avvisato la società incaricata del ripristino e domattina (stamani per chi legge) saremo qui con loro e i vigili del fuoco per verificare le condizioni di stabilità e programmare l’intervento di messa in sicurezza. Purtroppo - aggiunge Lippi - finora non è stato possibile fare niente, il Comune si era offerto di realizzare i lavori ma il tribunale non ci ha autorizzato. Un paio di giorni fa mi risulta che il giudice abbia affidato l’incarico per ripristinare finalmente il cantiere, un problema che abbiamo più volte sollecitato».

Anche la vicenda giudiziaria dell’ex Lido sembra a una svolta. È stata fissata per la fine del mese (il 27 gennaio) l’udienza per definire la messa all’asta dell’immobile, già oggetto di incanto andato deserto, sotto curatela fallimentare.

Il progetto presentato dalla Maestrale srl, proprietaria dell’area, che aveva proposto un accordo di ristrutturazione dei debiti, non è andato a buon fine. La Maestrale aveva presentato il progetto ai maggiori creditori in attesa di via libera per poterlo sottoporre al tribunale di Firenze per la registrazione dell’omologa. Con questa operazione la proprietà si proponeva di completare l’intervento immobiliare saldando una parte dei debiti. L’accordo prevedeva la vendita del complesso a una società romana, che si impegnava a realizzarvi un’attività ricettiva, come previsto dalle concessioni comunali. L’accordo a tre individuava anche una società edile fiorentina che avrebbe realizzato i lavori di completamento. Ma il progetto era subordinato all’okay dei creditori e quindi delle banche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani