Il presidio
Allarme furti, in campo la polizia privata
In pochi giorni decine di residenti di Castiglioncello, impauriti dai numerosi colpi, hanno attivato contratti
CASTIGLIONCELLO. Decine di famiglie hanno deciso di aderire all’offerta di un istituto di vigilanza privata per difendere le proprie abitazioni ed i propri beni dai furti. Stufi e impotenti davanti ai ladri che nelle settimane scorse hanno colpito tanto a Castiglioncello quanto a Rosignano Solvay, decine di persone residenti in particolare nelle zone delle Spianate, Quercetano e Portovecchio, hanno deciso di aderire alla proposta della Securpol relativa alla vigilanza nelle abitazioni; una vigilanza, almeno che non vi siano particolari necessità, che verrebbe effettuata prevalentemente nelle ore notturne. Una situazione, quella dei furti negli appartamenti, che va avanti da oltre un anno. Tanto che nel febbraio del 2014 l’assemblea di frazione di Castiglioncello, dopo aver segnalato l’escalation di questo fenomeno, organizzò un’assemblea pubblica a Villa Celestina durante la quale intervennero molti cittadini e dove fu distribuito un vademecum suddiviso in vari punti. Di fatto consigli pratici per cercare di arginare l’azione dei ladri. Consigli che, evidentemente, non sono bastati tanto che molti residenti, in ansia per ciò che sta avvenendo, hanno iniziato ad organizzarsi attraverso i social. Su Facebook si lanciano allarmi di auto o personaggi sconosciuti che si aggirano in varie zone con fare sospetto. Dopo gli ultimi furti in via Solferino, zona Spianate e, prima ancora in via della Ragnaia a Portovecchio, alcuni residenti hanno avviato una discussione con lo scopo di studiare progetti per difendersi dall’attacco dei malviventi. Tra questi, l’idea di creare un gruppo whatsapp, nell’ottica della condivisione delle informazioni e della collaborazione con le forze dell’ordine, in modo da scambiarsi informazioni e segnalazioni di presenze sospette. E sempre durante la discussione c’è chi ha lanciato l’idea di rivolgersi a Istituti di vigilanza privata e di suddividere la quota di associazione tra le diverse famiglie aderenti. Un’idea che è stata raccolta: nei giorni scorsi alcuni rappresentanti di polizia privata hanno deciso di contattare residenti di interi quartieri, da Caletta a Castiglioncello, proponendo il loro servizio. Molti hanno aderito, per altri la discussione è ancora in corso.
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