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Lo sfogo di una mamma dimenticata a Natale dai servizi sociali
Cecina, non figura tra i nominativi per la consegna di una carta acquisti da 50 euro. Il regalo viene messo a disposizione dei servizi sociali da una catena di supermercati
CECINA. «È Natale per tutti». La signora Annarita Palazzolo, non ha dubbi. E non si nasconde. «Può essere una colpa quella di essere povera?». La risposta lei ce l’ha. E ci mette la faccia. Riavvolge il nastro e racconta di una tessera da spendere in una catena di supermercati che a lei non è mai arrivata, «nonostante fosse un dono messo a disposizione dalla catena di negozi per le famiglie indigenti».
La signora Palazzolo si sente trascurata. E l’idea di essere stata dimenticata le risulta indigesta. «Per giorni ho atteso una chiamata al telefono – dice –. In questo modo altre persone nella mia stessa situazione sono state contattate per poter ritirare la card che ha un valore di 50 euro. C’è un operatore che registra il nominativo fornito dal Servizio sociale e fissa l’appuntamento per la consegna».
Il principio e il bisogno in questa vicenda vanno a braccetto. «Per giorni ho atteso quella telefonata – racconta la signora Annarita –. Poi alla vigilia della Befana a chiamare ho deciso che dovevo essere io. Dopo un’attesa di giorni mi sono messa in contatto con l’assistente sociale che ha in carico la mia situazione».
Qual è la risposta che ha ricevuto alla sua richiesta di chiarimenti sul perché lei non figurasse nella lista dei beneficiari della card? «Mi è sfuggito». Così dice di essersi sentita rispondere dall’altro capo del telefono. «Parole che sono state pronunciate dopo una lunga pausa in silenzio».
A quel punto il tono della conversazione ha cambiato registro, fino a quando la rabbia non le ha fatto riagganciare il telefono. Non lo nasconde Annarita Palazzolo. «Questo è l’ennesimo episodio di una situazione che subisco da più di dieci anni. Da quando mi sono separata e i due figli minori sono andati a vivere con il padre che lavorando non poteva certo seguirli come avrei potuto fare io».
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Quei 50 euro di buono spesa che Conad mette a disposizione delle famiglie indigenti di Cecina per la spesa nelle feste di Natale, con il filtro del Servizio sociale a cui chiede di fornire i nominativi, alla signora Palazzolo avrebbero fatto un gran comodo. «Ad aprile scorso mi è stata assegnata una roulotte in un campeggio di Marina di Cecina – dice tra le lacrime –. Poi in inverno mi è stato assegnato un appartamento in un agriturismo sullo stradone di Vada, che dovrò lasciare con l’inizio della stagione turistica per tornare in roulotte». Una situazione di indigenza, che non nasconde. «Per stare nella roulotte dobbiamo pagare 13 euro al mese – conclude –. E anche quella cifra senza un lavoro diventa proibitiva».
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