Meteo
Crediti insoluti all’incasso forzoso
Il Comune per il recupero si affida all’esperienza di un legale
CECINA. Il Comune passa all’incasso forzoso dei crediti tributari ed extratributari non saldati dopo aver emesso l’ingiunzione fiscale. L’amministrazione comunale di Cecina ha dato incarico per un anno a un avvocato di seguire la partita, si tratta dell’avvocato genovese Marco Sarteschi con il quale è stata stipulata un’apposita convenzione.
Il Comune di Cecina “affida la riscossione coattiva dei crediti tributari ed extratributari accertati sulla base di apposito titolo esecutivo costituito dalla ingiunzione fiscale”, si legge nella convenzione, che è stata notificata ai contribuenti morosi. Un salto di qualità con alcune limitazioni. Il riferimento è al “numero contenuto di ingiunzioni fiscali insolute che il Comune ritiene opportuno affidare e il cui elenco dettagliato avrà cura di consegnare al legale”.
Il meccanismo per l’incasso è semplice. Al legale la parte debitrice dovrà versare il 6% dell’importo riscosso coattivamente, oltre all’Iva e alla Cassa previdenza avvocati. E nella convenzione è fissato anche un importo minimo di 30 euro, oltre alle spese vive documentate e agli oneri fiscali. Inoltre, nel caso in cui le procedure si dovessero concludere infruttuosamente “il Comune sarà tenuto unicamente al rimborso delle sole spese vive documentate”, per esempio quelle per le spese postali o le marche da bollo.
Nella convenzione non è indicato il numero di pratiche che saranno affidate all’avvocato Marco Sarteschi ma la stima è nell’ordine di qualche centinaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google