Il Tirreno

Ospedale, guerra di ricorsi per la concessione del bar

di Manolo Morandini
Ospedale, guerra di ricorsi per la concessione del bar

Il gestore uscente dopo il no del Tar della Toscana si rivolge al Consiglio di Stato A spuntare l’aggiudicazione del servizio è stata la Serenissima Ristorazione

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CECINA. Battaglia legale a colpi di carte bollate e ricorsi per la gestione del servizio bar dell’ospedale di Cecina. Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana già a fine 2014 aveva respinto la richiesta di sospensiva della gara con cui l’Asl 6 di Livorno puntava all’affidamento in concessione dei bar nei presidi ospedalieri di Cecina, Piombino e Portoferraio.

La gara, che poi è stata indetta dall’Estav Nord Ovest, si è svolta e l’aggiudicazione dei tre lotti è andata alla Serenissima Ristorazione di Vicenza. È dello scorso 31 agosto la determina di aggiudicazione. Un atto su cui il gestore uscente del bar di Cecina ha presentato un ulteriore ricorso al Tar per l’annullamento, previa sospensione, della determinazione con cui è stato disposto l’affidamento del lotto di Cecina e di tutti gli atti presupposti, inclusi i verbali di gara e la determinazione di nomina della commissione giudicatrice.

Due i passaggi sfavorevoli al gestore uscente. Nel decreto di fine 2014 del Tar della Toscana si legge: “L’esecuzione degli atti e provvedimenti impugnati non è suscettibile di determinare alcun apprezzabile pregiudizio al ricorrente”. E così la gara è andata avanti fino all’aggiudicazione definitiva dello scorso 31 agosto alla Serenissima Ristorazione, che tra l’altro ha spuntato anche le concessioni di Piombino e Portoferraio. A seguire i giudici del Tribunale amministrativo regionale della Toscana - la decisione è stata depositata lo scorso 5 novembre - hanno respinto l’istanza cautelare proposta dal gestore uscente che in scia ha presentato ricorso in appello per l’annullamento o la riforma della citata ordinanza.

Un passaggio, quest’ultimo, su cui l’Estar, che dallo scorso gennaio è subentrata alle tre Estav in cui era organizzato il territorio regionale, ha deciso di costituirsi in giudizio. Ancora da fissare in calendario l’udienza dell’appello al Consiglio di Stato.

In ballo c’è l’appalto del servizio di bar ristoro del presidio ospedaliero che conta 180 posti letto e registra una media di 215.000 accessi all’anno dall’esterno, di cui 106.000 per prestazioni diagnostiche di laboratorio e 32.000 per le prestazioni di diagnostica di laboratorio e di radiologia. Inoltre, il presidio cecinese conta 500 dipendenti e per il bar l’Estav nel capitolato di gara stimava come flusso di cassa annuale circa 400.000 euro. Al bar fanno capo anche la vendita delle riviste e la somministrazione di altri generi. Nella gara veniva indicato un onere per la concessine di 30.000 euro.

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