I pennelli mai realizzati, Pro Loco Vada all’attacco
Vada: ok ai lavori sul Fine ma Creatini (Pro Loco) avverte: «Restano problemi irrisolti». Nel mirino le tre opere a difesa dell’erosione e la sicurezza su via della Torre
VADA. Ok ai lavori di regimazione idraulica del Fine, ma a Vada ci sono tutta una serie di problemi irrisolti. E Roberto Creatini, presidente della locale Pro Loco, li ricorda al sindaco, all’indomani della conferenza stampa di fine anno. «Dalle dichiarazioni del sindaco riportate in questi giorni dalla stampa locale - dice Creatini - abbiamo saputo con soddisfazione che nell'anno 2016 che verrà sarà finalmente risolto il problema idraulico della piana di Vada con i lavori di ampliamento argini del fiume Fine a nord, gli invasi di esondazione in corrispondenza del torrente Tripesce a sud e il rifacimento del corso del torrente Vallecorsa a nord del paese. Speriamo che il 2016 sia l'anno delle completa realizzazione».
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«Ma accanto a queste importanti opere - osserva Creatini - vi sono altri progetti che sono altrettanto importanti per la località e che da molti anni ormai attendono risposta . In primis il problema annoso e mai risolto dell'erosione costiera soprattutto nel centro dell'abitato. Il progetto della realizzazione dei tre pennelli perpendicolari alla costa nel tratto a nord del Lido e Barcaccina fino alla Bucaccia presentato a suo tempo dalla Provincia nel corso di pubbliche assemblee non ha ancora avuto l'avvio; da tre anni viene ormai rimandato da primavera ad autunno e da autunno a primavera ma niente si vede in pratica e c'e' da chiedersi adesso con la Provincia ridimensionata nella sua competenza, che fine ha fatto questo progetto? Sara' sempre realizzabile e quando? Questo si domandano i cittadini. Tra l'altro lo stesso assessore Paolo Pacini quando lo illustrò affermò che c'era la possibilità, con eventuali risparmi in corso d'opera, di intervenire nelle opere di ripascimento anche in parte a sud del paese, in zona gli Stagni dove il mare sta portando via tutta la spiaggia dalla diga dei pescatori fino ai Punti Azzurri. Ma di tutto cio' non se ne sa piu' nulla».
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L’altra questione è quella della rotatoria sullo Stradone della Torre all'incrocio con lo stradone di Belvedere. «Anche per questo - scrive Creatini - sembrava che la Provincia, proprietaria della strada, avesse già tutto pronto ed il progetto realizzabile tanto che furono iniziate azioni di esproprio dei terreni agricoli circostanti ma poi da anni non se ne sente piu' parlare, tranne quando ci sono incidenti stradali gravi allora ci si ricorda che la rotatoria e' indispensabile. In pochi anni ben 7 morti in altrettanti incidenti stradali a quell'incrocio. L'allora Consiglio di Frazione di Vada, constatando che il progetto della Provincia non decollava, insceno' anche una azione simbolica di protesta verso il presidente della provincia, affiggendo cartelli con la scritta " Kutufa' ma la rotatoria si fa o non si fa?". Poi anche di questo non si sa piu' nulla ed il pericolo per la viabilita' e' sempre attuale anzi, aumentato con gli aumenti di traffico rilevati sullo stradone Belvedere dove sono nate anche strutture turistico ricettive. Ma il problema della necessita' di rotatoria per la sicurezza stradale e' diventato urgente anche sull'altro incrocio sempre su via della Torre con lo Stradone del Tripesce dove anche li' si registra aumento di traffico dovuto anche alla presenza e prossima realizzazione di altre strutture turistico ricettive. Insomma la via della Torre e' sempre piu' pericolosa ed i due incroci sono i punti piu' rischiosi per chi vi transita».
Un altro problema di sicurezza stradale, per la Pro Loco vadese, e' il tratto della vecchia Aurelia Sud che va dalla rotatoria con viale della Resistenza fino verso il Casone (dove la strada si riallarga). Questo tratto di Aurelia (circa 1 km) e' stretto, buio, pericoloso per pedoni e ciclisti che la transitano specie di sera. Sarebbe necessario, non potendo allargare la sede stradale, almeno realizzare uno stradello laterale ad uso pedoni e ciclisti e qualche punto luce per renderla più visibile».
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