Italia
Estorsione a un prete e molestie a 4 donne il gigolò in prigione
VIAREGGIO. È stato condannato per una estorsione architettata nel gennaio scorso a Marina di Bibbona. Mentre una seconda condanna è arrivata nel frattempo per molestie sessuali commesse nel Pisano, a...
VIAREGGIO. È stato condannato per una estorsione architettata nel gennaio scorso a Marina di Bibbona. Mentre una seconda condanna è arrivata nel frattempo per molestie sessuali commesse nel Pisano, a Montopoli Val d’Arno, nel 2004. A danno di 4 donne. Ora che entrambe le condanne sono diventate definitive, per Domenico Di Maria, un barista di quarantasette anni residente a Torre del Lago, si sono aperte le porte del carcere di Lucca.
Nell’ultimo caso i fatti risalgono ai mesi a cavallo tra il 2014 e il 2015. Di Maria, insieme ad un complice, era stato arrestato con l’accusa di estorsione in concorso ai danni di un parroco della provincia di Livorno. I due dopo aver avuto alcuni rapporti sessuali a pagamento col prete, lo avevano successivamente ricattato con alcuni video per tenere nascosti quegli stessi incontri. La cifra che, solo nel mese di dicembre, il prete ha consegnato ai due estorsori si aggira intorno ai 3.000 euro.
Di Maria alla vigilia di Natale si è costituito ai carabinieri in esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Livorno. Nella sua fedina penale c’è la condanna ad un anno per molestie sessuali a quattro donne, fatti avvenuti a Montopoli Valdarno nel 2004, e questo rende non sospendibile la pena per il nuovo reato che l’uomo, stando alla sentenza, ha commesso a Bibbona.
Una condanna, quella relativa al 2004, che lo stesso giudice che firma la sentenza nell’ambito del patteggiamento scelto dall’avvocato dei due imputati per i fatti accaduti a Bibbona definisce non rilevante ai fini della seconda condanna. Ed è lo stesso giudice che, nella sentenza, riconosce ai protagonisti della brutta vicenda di aver manifestato pentimento e di essersi subito dati da fare per risarcire il sacerdote.
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