Italia
La “guerriera” Laura dai suoi pensieri alla forza del sorriso
L’esperienza con la malattia della ragazza morta a 16 anni diventa un libro che è un inno alla gioia e alla speranza
CECINA. Questo non è un libro come gli altri, racconta un’esperienza di vita, di sofferenza e dolore. Che Paolo Ghezzi descrive seguendo il filo sottile del dialogo con la protagonista, Laura Massa, morta all’inizio di ottobre a soli 16 anni. La sera del 21 dicembre la sala del Comune vecchio era piena: uno straordinario gesto d’affetto e non solo un atto di presenza per ascoltare e sfogliare le pagine di “ConVivere”. Amici e familiari hanno risposto all’appello e onorato la memoria della “giovane guerriera”.
Quasi 200 persone hanno ascoltato commosse le parole dell’autore, presidente dell’Avis e dell’Admo oltre che vicesindaco di Pisa, concretizzando così il sogno di questa ragazzina dal sorriso luminoso, pronta con forza a combattere “l’inquilino” – il neuroblastoma IV stadio – un giorno dopo l’altro, un imprevisto pazzesco incrociato da bambina. Andrea, la sorella, ha introdotto insieme a Matteo Salvetti, Lucrezia Ferri e Alice Mosti il dialogo che ha portato alla composizione del testo, 304 pagine piene di colori stampato dalle Edizioni Ets di Pisa. «Laura ha vissuto questo progetto – ha detto Ghezzi – con profondità ed entusiasmo». E ancora: «La sua storia mi ha colpito e, con lei, avrei voluto scrivere capitoli interi, non solo interpretarne il pensiero».
Sfogliare le pagine significa immergersi nei post della pagina Fb e mettere sullo stesso piano l’occhio, la mente e il cuore per riflettere. Una storia che ne contiene mille, una voce divenuta presto un inno alla speranza. Laura, ha ricordato più volte l’autore, costruiva ragnatele con frasi, immagini e parole per dare e darsi coraggio, sempre guardando avanti. Le foto che il pubblico ha visto ne sono la conferma, così come la forza d’animo che ha sostenuto la famiglia.
La sua testimonianza va oltre l’esperienza di vita, è un invito esplicito alla riflessione. «Vedo con piacere – ha affermato l’assessore Giovanni Salvini – che le parole hanno espresso bene il pensiero delle persone. Lo spessore di questo libro ci fa sentire piccoli e ci ricorda come la vita sia il dono più prezioso». Il ricavato di “ConVivere” andrà all’Avis, all’Admo e all’Agbalt di Pisa. A tenere vivo il ricordo di questa ragazzina speciale sono e saranno gli internauti autori dei post, la sorella Andrea – che le ha dedicato l’epilogo – e le migliaia di persone che, con un gesto d’affetto, nel tempo si sono unite alla famiglia. Grazie, Laura, hanno detto a una voce gli intervenuti prima di salutarsi, perché per noi sei stata un esempio straordinario.
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