Il presidio
Una manifestazione di protesta davanti alla filiale della banca
I rispamiatori pronti ad azioni legali, il sostegno di Lippi L’onorevole Rocchi: «100 milioni nella legge di Stabilità»
CECINA. Erano poco più di una ventina davanti al sindaco Lippi e all'onorevole Rocchi. Ma si calcola che a rimetterci un bel po' di soldi, qui a Cecina, con la storia delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria siano almeno una sessantina di piccoli risparmiatori. Ormai organizzati in un comitato che promette battaglia.
Ieri mattina, nella sala comunale, hanno raccontato un po' delle loro storie. Storie di risparmiatori traditi, non di speculatori amanti dell'azzardo. Storie di lavoratori, pensionati, giovani che volevano custodire al sicuro un po' dei loro soldi (chi i risparmi di una vita) e che, di colpo, si sono visti con un pugno di mosche in mano. Ora masticano rabbia, delusione e chiedono giustizia.
L'incontro di ieri mattina col sindaco e Maria Grazia Rocchi, parlamentare eletta nella nostra circoscrizione, era stato richiesto da Stefano Creatini, ex consigliere Pd e correntista da anni di Banca Etruria. Con lui, però, c'erano altri risparmiatori che, una volta esploso il caso Etruria, hanno costituito un comitato e adesso promettono battaglia e di tenere alta la loro voce in città perché non si abbassi la guardia sul tema del risparmio tradito. Come? Intanto - ricorda proprio Creatini - organizzando una manifestazione di protesta davanti alla filiale cecinese di Banca Etruria. «Il sindaco ci ha garantito il suo appoggio», dice. E Lippi - ieri mattina - ha ribadito che parteciperà all'iniziativa e garantirà tutto il sostegno possibile dell'amministrazione su questa vicenda, a tutela di chi ha perso i soldi.
Quando si farà il sit-in di protesta? «Vorremmo organizzarlo entro la fine dell'anno», dice ancora Creatini. Tante le storie raccontate al sindaco e alla parlamentare ieri mattina. «Io avevo un Btp - ci racconta uno dei risparmiatori presenti all'incontro - e prima che mi scadesse mi è stato consigliato un altro titolo. Mi è stato detto che era un'obbligazione, con cedole,e che era solo dilazionato il tempo di scadenza. Mi sono fidato…» .
Perché in molti hanno sottoscritto questo tipo di prodotti - è emerso ieri nell'incontro - fidandosi di un istituto che non ha mai avuto problemi e con il quale avevano aperto conti correnti da anni. «Ci sentiamo truffati - ha detto uno dei coordinatori del comitato - e almeno per quanto mi riguarda non mi ritengo soddisfatto dell'operato del governo. Per risolvere una parte se ne distrugge un'altra». Però ieri all'incontro c'era anche l'onorevole Rocchi, del Pd, che ha illustrato ai presenti cosa sta facendo il governo per il caso Etruria.
«E' stato assorbito all'interno della legge di Stabilità - ha ricordato Rocchi - l'emendamento che istituisce un fondo di 100 milioni. Si tratta di una prima risposta nei confronti dei risparmiatori che hanno perso i loro soldi che io mi auguro possa essere sufficiente. Le modalità e i termini per la presentazione delle istanze di rimborso dei risparmiatori, i criteri di quantificazione, nonchè le procedure da aprire affidate ad arbitrati saranno fissate dal Mef».
Rocchi ricorda che guarderà soprattutto alla natura di piccolo risparmio delle operazioni eseguite in base all'entità dei titoli e la valenza delle cedole che possono confermare, appunto, la natura dell'operazione svolta e la buona fede del risparmiatore. Ma il comitato cecinese non si accontenta, vuol vedere la ricaduta del fondo ed è pronto ad azioni legali con le associazioni di tutela dei consumatori.
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