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1537 firme per la biblioteca Lippi: «Servizio garantito»

1537 firme per la biblioteca Lippi: «Servizio garantito»

Il comitato incontra il sindaco nella sede provvisoria di via Ambrogi La petizione sarà allegata al progetto Piu, partito il trasferimento dei libri

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CECINA. I lavori per il ripristino della biblioteca saranno conclusi entro l’estate 2016. Ma l’obiettivo è di far rientrare il progetto nel Piu (Piano innovativo urbano) ottenendo i finanziamenti regionali per l’ampliamento “fino al raddoppio” del servizio: scandisce le parole il sindaco Lippi di fronte al comitato civico, che ieri ha consegnato al primo cittadino le firme raccolte in pochi giorni a sostegno della riapertura della struttura di via Corsini. 1537 firme, protocollate e rilegate con un nastro di raso rosso, che il comitato capeggiato da Susanne e Anna Mordhorst (madre e figlia) e Giuseppe Gallelli ha consegnato al sindaco e alla direttrice della biblioteca Beatrice Gori. Insieme alle impronte colorate delle mani dei bambini, “i più giovani utenti della casa dei libri e cittadini di domani”, hanno spiegato le promotrici della petizione.

La storia. La struttura è chiusa dalla scorsa estate per problemi di infiltrazioni d’acqua e per la presenza di cromo nelle pareti. La petizione è partita subito all’indomani della chiusura, con la creazione di un comitato cittadino che ha organizzato tre uscite pubbliche, al mercato e davanti alla Coop. Lo ricorda Susanne Mordhorst, parlando al sindaco nella saletta di via Ambrogi, nella sede provvisoria della biblioteca dove è stato fissato l’incontro. «Avremmo potuto raccogliere anche un numero maggiore di firme - dice - ma abbiamo organizzato solo tre uscite. Il nostro comitato è nato subito dopo la chiusura, in estate, quando ancora non era stato definito un progetto per la riapertura».

L’incontro generazionale. All’ingresso del centro di via Ambrogi, aperto proprio in questi mesi per far fronte all’emergenza dopo anni d’inspiegabile attesa, c’è un cartello che indica di salire al primo piano, dove si svolge l’incontro tra comitato e sindaco. Con Samuele Lippi c’è la direttrice della biblioteca e un gruppetto di sostenitori del comitato. Consegnano il pacchetto delle firme spiegando la loro genesi: hanno firmato giovani e anziani, studenti e genitori. Al liceo Fermi i ragazzi hanno organizzato una petizione in proprio. Alcune mamme hanno firmato ricordando che i loro figli “sono cresciuti in biblioteca”. C’è il pensionato classe ’29 e ci sono le impronte dei bambini di dieci e 12 mesi.

«Tutti hanno aderito entusiasti alla petizione - sottolinea Mordhorst -, segno che c’è grande interesse tra i cittadini per le sorti della biblioteca».

Il progetto in due fasi. Il sindaco accoglie le firme assicurando che le allegherà al progetto che il Comune sta preparando per partecipare al concorso regionale per accedere ai finanziamenti Piu. «È positivo - dice - verificare l’interesse e la mobilitazione dei cittadini. Purtroppo abbiamo dovuto chiudere la biblioteca per i problemi legati alle infiltrazioni e alla presenza di sostanze potenzialmente pericolose; poi per fortuna le analisi dell’Asl hanno escluso rischi per la salute e possiamo partire con il piano di risanamento. Un piano - aggiunge Lippi - che abbiamo inserito nei finanziamenti triennali ponendoci l’obiettivo di riaprire la biblioteca entro la prossima estate. In via Corsini dobbiamo ripristinare le condizioni igienico sanitarie, sistemare gli intonaci e rifare il tetto, non più piatto ma a shed (inclinato, ndr) per evitare nuove infiltrazioni. Un intervento da circa 400mila euro». Ma se il Comune otterrà il finanziamento del Piu, il piano prevede un intervento complessivo in tutta la zona del Villaggio scolastico e del teatro, che consentirà di sviluppare anche l’intervento alla biblioteca, con un ampliamento all’esterno, la creazione di un parco e di un caffè letterario. Costo complessivo sul milione.

Trasferimento dei libri. Intanto la ditta incaricata ha cominciato il trasferimento dei libri, che dovrebbe completare in una decina di giorni. In questa fase infatti il disagio maggiore è rappresentato dal blocco del prestito. Per risolvere il problema, i libri (dopo essere stati ripuliti e bonificati) saranno trasferiti nella sede comunale di via Landi, in modo da ripristinare il servizio di prestito con attese massime di 24 ore. L’archivio comunale sarà invece trasferito nel centro di via Ambrogi, che rimarrà adibito ai servizi della biblioteca anche dopo la riapertura di via Corsini.

Maria Meini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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