Via le tavole e i puntelli all’ingresso del teatro di Cecina
Cecina, approvato il progetto per togliere le strutture precarie installate da 7 anni. Il sindaco: «Un intervento di decoro in attesa della ristrutturazione dell’edificio»
CECINA. Puntelli e assi di legno a protezione. Da sette anni chi arriva al teatro De Filippo viene accolto così. Un ingresso semi-agibile in un luogo deputato a coltivare l’identità di una comunità. Non è un bello spettacolo. Eppure, così è stato ed è tuttora. Anche se tra le carte della giunta comunale spunta il progetto, già approvato, per la demolizione di quelle strutture precarie. Sul piatto 42.700 euro che promettono di dare gambe all’operazione entro l’anno o al più tardi all’inizio del 2016.
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«Si tratta di un intervento di decoro in attesa della ristrutturazione dell’edificio», dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi. Niente di eccezionale se non che quell’immagine consolidata, e a cui i cecinesi si erano ormai rassegnati, potrebbe cambiare in meglio. «Toglieremo i puntelli e la parte di struttura che presentava il rischio di distacco dell’intonaco verrà consolidata. Stiamo valutando anche dove potrà essere collocata la biglietteria». La delibera di giunta è la 206 del 17 novembre. Un progetto low-cost che prevede alcuni interventi nell’edificio di via Vico. E ciò considerato che sul De Filippo l’obiettivo del sindaco è di andare ad una ristrutturazione con ampliamento.
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Un anno fa, nel corso di un incontro con alcuni soggetti ed enti del mondo dello spettacolo, emerse che per rifare biglietteria, impianti, rimessa a norma del piano superiore e ridare un’agibilità completa al teatro occorrevano circa 400.000 euro. Lippi ritiene che per tutto questo ci sia spazio nei 7 milioni del Progetto di innovazione urbana (Piu) che punta ai finanziamenti della Comunità europea. L’idea è di riqualificare tutta l’area del Villaggio scolastico, comprendendo impianti sportivi, biblioteca e teatro e intervenendo anche sulla mobilità e sull’accessibilità a queste strutture. «Abbiamo comunque intenzione di sistemare il teatro a prescindere dall’esito del Piu – sostiene il primo cittadino –. Nel caso procederemo per step, prima con la sistemazione dei camerini e dei bagni e poi con quella della galleria rendendola accessibile con un ascensore. Poi nel caso che avremo le risorse comunitarie queste spese potranno essere rendicontate e recuperate nell’ambito del Piu».
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