Addio a Enrico Fedi, morto a 43 anni
San Vincenzo, presidente e fondatore dell'Associazione paraplegici dal 29 novembre era ricoverato all'ospedale di Piombino per una crisi respiratoria
SAN VINCENZO. Non si è mai rassegnato agli ostacoli, Enrico Fedi. A quelli da cui doveva difendersi nella vita dopo il cambio improvviso di rotta. Quell’incidente d’auto che nel 1997 lo aveva reso tetraplegico. Ma ha dovuto arrendersi a un corpo provato, che non ha retto all’ennesima crisi respiratoria. È morto a 43 anni, all’ospedale di Piombino dove dal 29 novembre era ricoverato.
Tra i fondatori dell’Associazione paraplegici in Val di Cornia. Dal 2002, Enrico Fedi si è sempre speso in prima persona per rivendicare ciò che sarebbe semplicemente dovuto: una vita indipendente e la possibilità di crearsi una propria famiglia. E in questi anni grazie al pungolo dell’Associazione a San Vincenzo è stata creata una spiaggia attrezzata, il servizio di trasporto per disabili e anziani, la possibilità di gite su una barca appositamente attrezzata, e servizi essenziali come la fisioterapia e una palestra dedicata a Campiglia Marittima. Un mondo di attenzioni quello a cui ha contribuito Enrico Fedi che dava il segno della sua voglia di vivere. Nessuna cerimonia. Così ha voluto Fedi. La salma la mattina dell’1 dicembre sarà trasferita dalla camera mortuaria dell’ospedale di Piombino a Livorno per essere cremata.
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