Italia
All’asta beni per 5 milioni terreni e fondi commerciali
In vendita le sedi della farmacia a Marina e di Cari Volterra a Vallescaia Sugli ex magazzini comunali una società ha un progetto di cohousing
CECINA. I gioielli sono due fondi commerciali. Stima totale 800.000 euro. Il Comune di Cecina si prepara a fare cassa per recuperare capacità di spesa. NEL 2016 sono in programma le aste per la vendita del fondo commerciale di via cesare Battisti a Marina di Cecina, un tempo sede della farmacia comunale, e del fondo al centro commerciale Vallescaia locato alla Cassa di risparmio di Volterra. «Faremo i bandi sapendo che i primi interlocutori sono gli attuali affittuari – dice l’assessore al Bilancio Federico Cartei –. Ma contiamo che vi siano più manifestazioni di interesse, contando che si tratta di due fondi commerciali locati e che come tali possono rappresentare un buon investimento».
Gli unici dati certi sono le stime per ciascun bene immobile indicate nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, messo a punto dalla giunta comunale con la delibera 194 dello scorso 30 ottobre. Nel complesso dei cinque lotti il valore supera i 5 milioni di euro (5.077.515, 53 euro). Ma il grosso è una partita virtuale. Sono i precedenti tentativi di vendita andati deserti a certificarlo. La novità del Piano è l’inserimento dei due fondi commerciali che con questo assaggio formale vengono classificati nel patrimonio disponibile dell’ente e come tali vendibili.
Ex magazzini comunali. L’area degli ex magazzini è composta da più di un capannone, decisamente fatiscenti, che si trovano a ridosso dello stadio comunale, tra via Puccini e via Caduti del terrorismo. In volume si tratta di oltre 9.500 metri cubi che in superficie fanno 2.600 metri quadrati. Uno stock che l’amministrazione comunale nell’autunno dello scorso anno ha proposto nuovamente all’incanto a un prezzo base d’asta di 1.376.113,98 euro. Volumi che possono avere un recupero di tipo residenziale, ma che per adesso non hanno riscosso l’interesse di possibili investitori. La stima con cui figurano nel piano delle alienazioni è di 1.529.015,53 euro.
Su questi immobili avrebbe messo gli occhi in questi mesi una società collegata alla Cassa depositi e prestiti impegnata nella realizzazione di immobili in forma di cohousing, cioè insediamenti abitativi composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni. Ma la trattativa se mai dovesse partire si preannuncia tutt’altro che breve.
Qui via Boccaccio. Dal marciapiede di via Boccaccio si apre la vista sul degrado e l’abbandono di quella palazzina di due piani dichiarata inagibile e sgomberata nel 2006. Un tempo c’erano gli uffici comunali. Poi l’immobile doveva passare di mano, ma l’operazione del 2009 si è incagliata al preliminare.
Quei muri cadenti sono la fotografia di un flop. Tanto che da via Boccaccio si è finiti dritti in un’aula del Tribunale di Livorno. L’acquirente dell’immobile, la società Cooper Livorno Spa ha chiamato in causa l’ente per riprendersi l’acconto di 400.000 euro versato a fine 2009 come anticipo a fronte dell’acquisto degli ex uffici comunali per 1.485.000 euro. Ma chiede anche la condanna al risarcimento dei danni per non aver dato corso all’operazione che prevedeva di costruire 22 appartamenti ex novo al posto di quella palazzina di due piani. La base d’asta per quei 740 metri quadrati è di 1.485.000 euro.
Qui via Ginori. Il terreno vista la posizione e la destinazione ad uso residenziale potrebbe interessare a molti, anche se tutto fa pensare a una vendita tutt’altro che scontata. Al quarto incanto, infatti, quei 1.330 metri quadrati vennero proposti alla stessa cifra della precedente asta andata deserta: 1.023.435 euro. Ma a vuoto è andato anche l’incanto di settembre dello scorso anno. La stima con cui il terreno figura nel Piano delle alienazioni è di 1.263.500 euro. Un’area che in passato figurava nel perimetro del progetto Cittadella dello sport, mai decollato ma su cui la giunta del sindaco Lippi non pare intenzionata ad alzare bandiera bianca.
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