«Scapigliato non inquina l’acqua, accuse gravi»
L’amministratore della Rit risponde a Marchi (Medicina Democratica) e minaccia querela
ROSIGNANO. Rimanda le accuse al mittente, e anzi si dice pronto a tutelare gli interessi della società che amministra in sede legale. Alessandro Giari, amministratore unico di Rosignano Impianti e Tecnologie srl che gestisce il polo impiantistico di Scapigliato interviene a seguito delle accuse mosse da Maurizio Marchi (Medicina Democratica) durante il Forum Toscano dell’acqua che si è svolto sabato scorso a Rosignano. «Ho letto - scrive Giari - una sua affermazione che mi ha letteralmente fatto sobbalzare. Mi auguro vivamente che siamo di fronte ad un banale equivoco perché se così non fosse, la notizia che lei rende pubblica cioè "che i punti di approvvigionamento delle acque potabili di Rosignano sono tutti inquinati da Scapigliato.. “, sarebbe di una gravità e di una rilevanza inaudita».
Giari non ci sta, e circostanzia la sua reazione. «Se lei ha elementi certi ed inconfutabili per confermare tale gravissima asserzione - prosegue l’amministratore di Rit - la prego di fornire tutti i dati e le informazioni in suo possesso. Ma ritengo che sia totalmente infondata, anche sulla base di studi da parte di tecnici, geologi, controlli sviluppati nel tempo, che sono anche alla base dell'autorizzazione dell'esercizio dell'impianto rilasciata dalle istituzioni pubbliche, e come comprovato da monitoraggi svolti da anni, da recenti controlli e specifiche analisi rispetto al potenziale rischio di inquinamento di falda». Una certezza che l’amministratore di Rit dettaglia: «in primo luogo perché nel terreno sottostante Scapigliato non è presente falda acquifera, in secondo luogo perché il sito è sostanzialmente "sicuro" perché caratterizzato da strati di argilla monitorati per oltre 50 metri, ma presenti anche per centinaia di metri».
Da qui l’accusa verso Marchi, ossia quella di «produrre insensati allarmismi e preoccupazioni nell'opinione pubblica». Per questo Giari invita l’esponente di Md «a smentire immediatamente e con particolare evidenza, la gravissima affermazione. Qualora invece non si fosse trattato di un disguido, e nel caso lei non sia in grado di documentare quanto affermato, sarò costretto a tutelare gli interessi della società che sono certamente cospicui interessi economici, ma anche soprattutto a ripristinare la verità dei fatti eliminando anche il minimo dubbio nell'opinione pubblica e nei cittadini che Scapigliato possa essere una componente di inquinamento delle acque». Giari sottolinea infine di poter «superare questo "brutto incidente", evitando inutili strascichi giudiziari. Magari potrebbe invece essere l'occasione per lei, per i movimenti e le associazioni che sono mosse da spirito di tutela delle qualità ambientali, di accettare l'invito a venirci a trovare per constatare direttamente quali siano le condizioni di sicurezza nelle quali opera questo impianto industriale».
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