Quartiere Ladronaia la lotta al degrado affidata alle doppiette
Cecina, negli spogliatoi del campo da calcio la sede dei cacciatori. Un progetto di Arci e Mestizaje per favorire l’integrazione
CECINA. Spazio alle doppiette della Federazione italiana della caccia per combattere il degrado in zona Ladronaia. L’associazione a breve prenderà possesso dell’edificio a lato del campo da calciotto, nato come spogliatoio e finito nell’abbandono. Dalla giunta comunale c’è il benestare con un’indicazione netta: “Salvaguardare l’edificio da possibili atti vandalici e dall’incuria”. Inoltre, i cacciatori dovranno “garantire la cura del verde e svolgere attività di controllo e vigilanza sull’attiguo campo da calcio”.
«Si tratta di uno spazio da valorizzare», dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi che oltre ai soci della Federazione italiana della caccia annuncia la discesa in campo di Arci Bassa Val di Cecina e dell’associazione Mestizaje per progetti di integrazione. Il campo da calcio in erba sintetica in questi anni si è rivelato una sorta di calamita per molti giovani, soprattutto immigrati, che vi si ritrovano per giocare. «L’obiettivo è quello di mettere in campo un progetto di integrazione dal basso, sfruttando questo spazio dove gli immigrati si ritrovano spontaneamente per giocare a calcio – anticipa Domenico Di Pietro di Mestizaje – Stiamo lavorando per mettere a punto una serie di attività».
E che quegli spogliatoi siano destinati ad accogliere non solo i cacciatori ma anche altre realtà lo si legge anche tra le righe della delibera di giunta, la 163 del 25 settembre, in cui si sottolinea la possibilità di “accogliere altre associazioni radicate nel territorio che perseguono attività di carattere sociale, ricreativo o culturale senza fini di lucro”.
Il campo da calcio realizzato nell’ottica di riqualificare la zona a fine 2006, all’interno del piano di lottizzazione che ha generato il quartiere residenziale a ridosso di via 4 novembre, è una delle tante promesse mancate. Costruito e messo in funzione per i residenti della zona si è trasformato in un problema in più. Finito dimenticato e abbandonato a se stesso. Nel tempo si è trasformato in un’ulteriore fonte di degrado per un’area in cui avrebbe dovuto prendere forma il parco urbano, piantumato, illuminato e arredato con punti di sosta, tra l’abitato e il fiume. Invece nel tempo si sono ripetute le segnalazioni per il degrado, l’abbandono di rifiuti non solo nelle aree a verde alle spalle dell’abitato, ma anche all’interno del quartiere.
Per attenuare la pressione sul quartiere si prova a intervenire sull’edificio a ridosso del campo da calcio. «Può essere un primo presidio per rilanciare e valorizzare l’area – dice il sindaco –. Proviamo a mettere insieme il mantenimento e la cura dell’area con progetti di integrazione. Inoltre, c’è da riannodare il filo con l’Istituto agrario che in passato nel parco aveva piantumato degli ulivi». Che conclude: «A lato del campo da calcio entro l’anno sarà realizzata un’area attrezzata per cani, la progettazione è già in corso».
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