Il presidio
I vertici Pd compatti «Dietro le dimissioni nessuna spaccatura»
Dopo l’addio di Ferri, Marini e Baggiani, le rassicurazioni Bartalesi: «Ottimi rapporti», Agostini: «Scelte personali»
ROSIGNANO. Getta acqua sul fuoco. Il segretario dell’Unione comunale del Pd Francesco Bartalesi non vuole associare in alcun modo le dimissioni di Enrico Ferri, Marco Baggiani e Camilla Marini a un’atmosfera di crisi del partito.
«Già a giugno - spiega Bartalesi - quando Marini è stata nominata presidente della commissione sociale e poi membro del consiglio di indirizzo di Armunia si era posta la questione della sua presenza in segreteria. Ugualmente a fine estate con Baggiani ha cominciato a parlare dell’eventualità di lasciare l’incarico. Dietro alle loro dimissioni non c’è alcun contrasto politico».
Meno certezze sembrano esserci riguardo all’addio di Enrico Ferri (che era presidente dell’assemblea degli iscritti), anche se Massimo Garzelli, tesoriere del Pd, sottolinea che «in questo caso si tratta di motivi personali».
Dimissioni, anche queste, che secondo i vertici locali del partito non sono in alcun modo da collegare alle ultime tensioni in casa Pd, ossia l’uscita di Michele Bianchi e della sua corrente (poi confluito nell’associazione Possibile), e le critiche di Leonard Conforti, segretario della sezione di Castiglioncello. «Ferri non fa parte della minoranza Pd - spiega ancora Garzelli - né si è avvicinato a Possibile. È un renziano della prima ora, ed ha spiegato di avere impegni privati». Insiste a sottolineare l’accordo all’interno del partito anche Luca Agostini, capogruppo Pd in consigli comunale: «Queste scelte rientrano in fasi umane in cui una persona può avere maggiore o minore entusiamo per una certa attività».
Intanto, se Camilla Marini, che in segreteria si occupava di sociale e scuola, è stata sostituita da Elena Ciaffone, e Marco Baggiani (organizzatore del partito) da Lorenzo Taddeucci, ancora non è chiaro chi prenderà il posto di Enrico Ferri. «In tempi brevi - taglia corto Bartalesi - convocheremo l’assemblea e sarà eletto un presidente, credo non ci saranno problemi a trovare un’altra persona».
Quanto alla riorganizzazione del partito, i vertici Pd ci tengono a ricordare che nella stessa assemblea in cui hanno dato l’addio Ferri, Baggiani e Martini, «è stato deciso - ripete Bartalesi - di avere come invitati permanenti i segretari di tutti i circoli, oltre che il presidente dei Giovani democratici. Sono inserimenti avvenuti in modo condiviso, credo che in questa fase nel partito ci sia collaborazione. Importante è anche la nomina di Enzo Del seppia a responsabile del tesseramento per tutta l’Unione». Una segreteria allargata che sarà chiamata a discutere anche dell’accorpamento dei circoli. «È una riorganizzazione politica – spiega Garzelli - che non può essere calata dall’alto. È necessario che i circoli si confrontino, ma il percorso ci porta in quella direzione».
Anna Cecchini
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