Il Tirreno

I NOSTRI AVI ABITUATI A DARE TUTTO AI NOBILI

di PAOLO FRANCINI

di PAOLO FRANCINI Ma guarda un po’ come può essere diversa la realtà da come appare. Pensare che, fino a ieri, ho creduto che, anche a Castagneto, coloro che stanno peggio e devono essere aiutati...

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di PAOLO FRANCINI

Ma guarda un po’ come può essere diversa la realtà da come appare. Pensare che, fino a ieri, ho creduto che, anche a Castagneto, coloro che stanno peggio e devono essere aiutati sono i giovani disoccupati o coloro che lavorano per pochi euro, senza diritti e senza certezze per il futuro. Pensare che ero convinto che i più “disgraziati” fossero coloro che sono in cassa integrazione, a 800 euro al mese, o i pensionati che non arrivano nemmeno a 700 euro.

Pensare che ero convinto che andavano aiutati quelli che non riescono più nemmeno a curarsi, o quelli che non riescono a garantire scuola e università ai propri figli, o quelli che quando vanno al supermercato misurano la spesa sui centesimi, non più sugli euro. Pensare che mi ero anche convinto che in Italia, e anche a Castagneto, ci fosse un problema enorme di redistribuzione della ricchezza, chi ha sempre di più e chi non ha più nemmeno da mangiare. Come mi sbagliavo. Chi va veramente aiutato a Castagneto è il conte Gaddo della Gherardesca che attraverso la stampa locale dichiara, giustamente, che se fosse costretto a pagare l’Imu sul proprio castello subirebbe una vera e propria ingiustizia.

Già, il conte paga circa 10.000 euro, ogni anno, per la tassa sui rifiuti, come si può pretendere, adesso, che paghi anche l’Imu per un semplice castello? E come non dare ragione al conte quando chiede che si colpisca fiscalmente chi prima non aveva nulla ed oggi ha tutto. Insomma, si lascino in pace coloro che, nel corso dei secoli, hanno accumulato castelli, ville e fortune da mille e una notte sfruttando e soggiogando i contadini e la povera gente della nostra comunità. E che diamine!

Salviamo almeno la storia e l’identità locale. Non resta, dunque, che rivolgere un accorato appello alle istituzioni e ai cittadini di Castagneto: niente tasse sui castelli. Se i proprietari di queste umili dimore devono, per forza, pagare qualcosa si organizzi almeno una bella sottoscrizione pubblica per aiutare chi a Castagneto ha veramente bisogno: chi possiede ville e castelli. In fondo, i nostri avi erano abituati a dare tutto ai nobili e ai signori locali. Che bello, tornare alle vecchie tradizioni.

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