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Gasperini fermato dai gendarmi
Cecina, a Strasburgo bloccato dagli agenti al sit-in filo Russia di una delegazione di giovani leghisti in visita al parlamento europeo
CECINA. Ottocento chilometri. Tanti ne ha percorsi il consigliere comunale di Cecina Lorenzo Gasperini per finire nell’occhio della gendarmeria a Strasburgo. E con lui una delegazione di giovani camicie verdi in visita il 28 ottobre al parlamento europeo con una guida d’eccezione, il leader nazionale della Lega Matteo Salvini. Finita la visita, nella hall del parlamento è scattato il sit-in filo russo. Bandiere della Russia, cori “Putin, Putin”. E uno striscione “Pensiero unico vendetta collettiva”, srotolato con i compagni di avventura.
La sicurezza ha scortato il gruppo all’esterno e i gendarmi hanno provveduto a controllare le generalità. «Hanno chiesto i documenti ad alcuni di noi e sequestrato lo striscione», dice Gasperini di ritorno da Strasburgo. «Ci hanno tenuto per un po’ sotto pressione e poi abbiamo potuto riprendere il pullman e lasciare Strasburgo».
Un contesto politico globale, ben oltre i confini dell’azione d’opposizione sui banchi del consiglio comunale di Cecina. «È stato il nostro modo di dare un messaggio politico contro l’isolamento internazionale della Russia e le politiche sciagurate dell’Unione europea e degli Stati Uniti – dice Gasperini –. Le sanzioni economiche decise dopo l’intervento russo in Ucraina stanno danneggiando interi settori della nostra economia».
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Dopo la candidatura da indipendente per il partito di Alberto da Giussano alle ultime regionali, l’avvicinamento di Gasperini alla Lega registra un salto di qualità. Dopo l’abbraccio col Cavaliere e poi il divorzio da Forza Italia e l’impegno con i civici (Cecina Insieme), la giovane promessa del centrodestra locale è stata rapita dal verbo dell’altro Matteo, il Salvini. Al punto che dopo le elezioni regionali il flirt è maturato fino al viaggio a Strasburgo e alla manifestazione non autorizzata al fianco di Salvini che nella tarda primavera a Strasburgo aveva fatto sfoggi di una t-shirt con l’immagine di Vladimir Putin. Una foto in bianco e nero che ritrae il leader russo in divisa militare.
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