Il Tirreno

I ladri fanno razzia in chiesa

di Anna Cecchini
I ladri fanno razzia in chiesa

Distrutta una finestra con un mosaico, hanno rubato ex voto per un valore di 5mila euro

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MONTESCUDAIO. Hanno frantumato il mosaico della vetrata sulla facciata posteriore dell’edificio, e poi grazie a una scala sono arrivati fino al ballatoio dell’organo per poi scendere in chiesa.

Razzia dei ladri, nella notte fra martedì e ieri, all’interno della chiesa della confraternita della Santissima Annunziata, che si trova a lato dell’edificio che ospita il Comune. I malviventi, i cui movimenti sono stati registrati dale telecamere interne all’edificio, hanno agito in pochi minuti e sono riusciti a portare via collanine d’oro e corallo ed altri ex voto che erano conservati in un’apposita teca realizzata con vetro rinforzato.

Il colpo è stato messo a segno alle 4.15 della notte fra martedì e ieri. «Se ne è reso conto il custode - spiega Emilia Baccini, governatore della compagnia della Santissima Annunziata a cui fa capo la chiesa - che a quell’ora ha sentito suonare l’allarme della porta di ingresso». L’uomo, chiaramente insospettito, si è alzato ed è uscito per controllare, ma si è reso conto che il portone di ingresso era regolarmente chiuso. «In quel momento - prosegue Baccini - sono arrivata io, dato che quando scatta l’allarme partono anche alcune telefonate, una delle quali è al mio numero. Sono entrata dalla piccola porta laterale della chiesa e mi sono resa conto che i ladri non avevano aperto il portone principale».

La governatrice non ci ha messo molto per capire come hanno agito i malviventi. «Hanno sfondato una vetrata a mosaico - prosegue -, che tra l’altro è stata realizzata una quarantina di anni fa e ha un grande valore, anche economico. Poi hanno posizionato una scala parallela al terreno, appoggiandola al ballatoio del terrazzino su cui si trova l’organo. Da lì sono scesi in basso, nella chiesa». E in pochissimi minuti hanno distrutto una teca dove erano contenuti svariati ex voto realizzati in oro, pietre e corallo. «Avevamo già subito un furto analogo - ricorda ancora Baccini - lo scorso 31 dicembre, quando avevano portato via ex voto per circa 10mila euro. Gli oggetti rimasti dentro la teca, quindi, non erano molti. Ma stimiamo potessero valere quasi 5mila euro. Tra l’altro la teca era in vetro antisfondamento, e grazie ai filmati delle telecamere che sebbene fosse molto buio hanno ripreso due persone, è chiaro che è stata frantumata con una mazza».

Dalle indagini, di cui si occupano i carabinieri della stazione di Guardistallo che sono intervenuti immediatamente durante la notte, è emerso che i malviventi, per uscire dalla chiesa hanno utilizzato la stessa vetrata-mosaico attraverso cui sono entrati. L’allarme quindi deve essere suonato soltanto alla fine del colpo, forse perché i ladri hanno inizialmente pensato di uscire dal portone principale.

«Uscendo da quella finestra - termina la governatrice della compagnia della Santissima Annunziata -, che guarda sul retro del paese, i ladri sono riusciti a scappare attraverso i campi senza il pericolo di essere visti attraverso le strade del borgo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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