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Sì agli sposi anche in agriturismo

Il Comune apre ai matrimoni “esterni”: tante richieste di stranieri

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MONTEVERDI. In altri comuni non è una novità. Anzi, è una scelta alla moda. Ma qui è cambiamento "rivoluzionario": d'ora in poi i matrimoni civili potranno essere celebrati anche in luoghi diversi dal municipio. In un agriturismo, in un residence, al bordo di una piscina, nella sala di una casa di campagna. "Condizione tassativa -puntualizza Carlo Quaglierini, responsabile del turismo - è che la cerimonia si svolga in un contesto bello".

L'apertura ai matrimoni esterni è stata decisa dall'ultimo consiglio comunale, con una delibera approvata all'unanimità. Sono gli ospiti stranieri a mostrare maggiore interesse verso soluzioni extra-municipali, e in attesa delle prime richieste l'Amministrazione invita gli operatori interessati a segnalarsi presso gli uffici comunali, cui seguirà un sopralluogo per verificare il decoro del luogo destinato ai matrimoni. E' prevista una tariffa per ogni cerimonia in esterno, non molto diversa da quella praticata finora per le celebrazioni nella sala consiliare.

Ma nel settore turismo c'è altra carne al fuoco. Due "inviati speciali" del Comune - lo stesso Carlo Quaglierini e Francesco Govi, capogruppo della maggioranza - hanno partecipato alla Fiera internazionale del turismo a Rimini, dove Monteverdi era presente, per la prima volta, con uno stand proprio, a mezzo con il Gruppo alberghiero Di Nardo (che sul poggio sopra il paese ha realizzato una struttura ricettiva multifunzione). Costi per il comune zero grazie ad un contributo della Crv, mentre gli "inviati" hanno fatto volontariato. Con sviluppi interessanti. Per esempio, è stata discussa la possibilità di realizzare servizi digitalizzati di informazione sui luoghi da visitare e sulla sentieristica basati su vari tipi di app, tra cui una guida istantanea che fa squillare il telefonino in prossimità di un monumento o di un'opera d'arte.

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