Il presidio
Colazione alla materna «Mai lesinato aiuti»
DONORATICO. Anche il sindaco torna sulla questione somministrazione delle colazioni alle scuole materne del comune invitando la dirigenza scolastica alla massima collaborazione per il bene dei...
DONORATICO. Anche il sindaco torna sulla questione somministrazione delle colazioni alle scuole materne del comune invitando la dirigenza scolastica alla massima collaborazione per il bene dei bambini. Dopo il divieto espresso dal dirigente Fabrizio Martinolli, di consegnare le colazioni durante il primo intervallo, per mancanza di personale preposto dovuto al taglio dell’amministrazione comunale, la faccenda resta però in bilico. “Prima cosa – chiarisce il sindaco – non c’è alcun caos merende, ma semplicemente la non erogazione da parte della scuola delle merende che ogni mattina sono portate dal comune. Questo accade dal 2013, quando nel nuovo capitolato di appalto con la ditta aggiudicataria del servizio fu inserito tale servizio aggiuntivo. La merenda mattutina alla scuola materna non è infatti un pasto obbligatorio, ma l’erogazione di piccole colazioni, uguali per tutti i bambini e di dimensioni e valore calorico adeguato, per non disturbare il pranzo rappresenta a nostro avviso un servizio importante per il benessere dei piccoli. Stiamo parlando di porzioni monodose che non necessitano affatto di sanificazione, né di erogazione da parte di personale dotato di specifiche certificazioni. Non abbiamo fino ad ora lesinato l’aiuto all’attività del personale scolastico con l’aiuto di personale aggiuntivo, senza alcun obbligo a carico del Comune e solo nell’ottica della piena collaborazione con la scuola e con chi vi lavora, ovviamente nell’interesse della massima cura verso i bambini. Questo avveniva a Donoratico. A dimostrazione di ciò sta il fatto che a Castagneto provvedeva solo e direttamente personale della scuola. Il Comune continua a mettere risorse non dovute (fieramente) per attività a sostegno dei bambini nella scuola». E risponde anche alle accuse del consigliere dei 5 stelle Manrico Micheletti che chiedeva le dimissioni dell’assessore di competenza, Katia Mottola. “Suggerisco a Micheletti – conclude Scarpellini - per l’ennesima volta, di provare ad andare oltre il banale qualunquismo e provare, almeno una volta, a informarsi e a conoscere le cose. All’assessore – che ha svolto con puntualità e attenzione il suo compito di corretto e attento amministratore – anziché chiedere incomprensibili dimissioni, bene farebbe a chiedere ogni tanto informazioni, se davvero gli interessa di essere informato».(d.v.)
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