Il Tirreno

Truffa dello specchietto moglie e marito in manette

Truffa dello specchietto moglie e marito in manette

La coppia è stata scoperta in flagrante mentre chiedeva denaro a un anziano Fermati dai carabinieri, i due sono stati arrestati e portati in carcere

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CECINA. Scoperti dai carabinieri mentre tentavano di ottenere soldi da un anziano, utilizzando l’ormai nota truffa dello specchietto.

Una coppia della Campania è finita in manette dopo essere stata sorpresa dai militari in flagrante. È successo nel pomeriggio di domenica 18 ottobre a Cecina sul viale Italia, a poche centinaia di metri dalla caserma del comando carabinieri.

La pattuglia del nucleo radiomobile stava effettuando il regolare servizio di controllo, quando, transitando da viale Italia, ha notato due auto in sosta a lato della carreggiata. I militari hanno visto che a bordo di uno dei due mezzi fermi (una Ford Fiesta verde) c’era un anziano, Lido Noti cecinese del 1931, che tentava di difendersi dalle accuse di una donna. Nel frattempo i carabinieri si sono resi conto che un uomo stava graffiando con un sasso l’auto dell’anziano. Chiaro l’intento dei due: chiedere soldi all’84enne, con la scusa che con la sua auto avrebbe urtato contro la loro (una Peugeot 307 nera).

Alla vista dei carabinieri, la coppia - di origine campana e già conosciuta alle forze dell’ordine della zona per svariati reati – prima ha gettato alcuni oggetti sotto la propria auto e ha provato a fuggire. Troppo tardi, visto che i carabinieri hanno bloccato l’auto dei due, scoperti in flagranza di reato. Li hanno portati nella vicina caserma. Dalle verifiche è emerso come la donna, Assunta Bruzzese, nata a Napoli nel 1977 ma residente a Scafati in provincia di Salerno fosse incensurata. Il marito, invece, Luigi Bruzzese - nato a Nocera Inferiore nel 1979 e anche lui residente a Scafati, ha svariati precedenti.

I due, su disposizione del magistrato di turno, sono stati arrestati con l’accusa di tentata truffa: il marito è stato trasferito al carcere di Livorno, mentre la moglie al Don Bosco di Pisa.

Che la coppia fosse dedita a quella che viene conosciuta come “truffa dello specchietto”, lo dimostrano gli oggetti trovati sotto la loro auto. I carabinieri hanno infatti sequestrato un sasso e un pezzo di gomma morbida, utilizzati dalla coppia per simulare l'urto con le auto e poi danneggiarle davvero. In pratica, questo tipo di truffa viene messa in atto dai malviventi prima colpendo con un sasso lo specchietto, la fiancata o qualunque altra parte di un’automobile. In questo modo viene simulato l’urto tra le due auto. In un secondo tempo, i malviventi usano la gomma morbida per praticare una striscia nera sulla carrozzeria. Poi avviano la truffa, chiedendo soldi al malcapitato automobilista. Come è successo domenica sul viale Italia, dove i truffatori sono stati però smascherati.(a.c.)

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