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luppichini sul cambio del nome

«Se accorpano i Comuni Solvay va sotto Cecina»

«Se accorpano i Comuni Solvay va sotto Cecina»

ROSIGNANO. «Risolto il problema di cambiare il nome da Rosignano a Rosignano a mare? Il dibattito, se andasse in porto la riorganizzazione dei comuni toscani, sarebbe già morto». Lo dice tra il...

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ROSIGNANO. «Risolto il problema di cambiare il nome da Rosignano a Rosignano a mare? Il dibattito, se andasse in porto la riorganizzazione dei comuni toscani, sarebbe già morto».

Lo dice tra il serio e il faceto Giacomo Luppichini presidente della sezione locale Anpi. Riferendosi ad un recente studio dell’Irpet che ha preso in esame i vantaggi economici che potrebbero derivare da una fusione dei comuni toscani (da 279 a 50), Luppichini, che già aveva espresso la propria contrarietà al cambio di nome della frazione più grande del paese scrive: «Risolto il problema del nome di Rosignano Solvay. L’Irpet toscano ha pubblicato uno studio di riorganizzazione dei Comuni a seguito dell’abolizione delle Province. I 279 comuni attuali, secondo la ricerca, sarebbero ridotti a 50 con ridefinizione di confini e accorpamenti vari».

E Rosignano che fine farebbe? «Dalla mappa allegata non si capisce bene – continua Luppichini - ma nell’elenco non c’è più, svanito nel nulla, evaporato, scomparso. L’unico comune previsto in quest’area è infatti quello di Cecina».

«È solo uno studio si badi bene - prosegue Luppichini - e dalla mappa non sono chiaramente ricavabili i dettagli dei confini amministrativi dei nuovi enti e può darsi che ci sia anche uno sbaglio nelle denominazioni. Ma se dovesse essere vero, sai la soddisfazione per i solvayni chiamarsi Cecina Marina Nord!».

Esiste davvero l’ipotesi di accorpamento dei comuni toscani? A tranquillizzare gli animi di chi tiene alla propria identità territoriale ci pensa il sindaco Alessandro Franchi: «Si tratta semplicemente di uno studio dell’Irpet – dice il sindaco – teso a dimostrare quanto sarebbe possibile risparmiare accorpando i comuni. Non esiste – conclude - nessun atto da parte della Regione e dunque dello Stato».

Fatto sta che Luppichini, probabilmente con l’intento di relativizzare il problema del cambio del nome, proposto da alcuni operatori turistici, ironizza sul fatto che un eventuali cambiamenti del disegno della geografia politica toscana potrebbe addirittura portare a un accorpamento con territori limitrofi. (al.ber.)

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