Meteo
Ex Sarplast, 73 dipendenti in mobilità
Santa Luce: la ditta ha terminato la cassa integrazione, il responsabile legale: «Assunti a rotazione, retribuzione garantita»
SANTA LUCE. Settantatre dipendenti in mobilità da oggi, martedì 20 ottobre. Succede alla Tekva, l’azienda sul territorio di Santa Luce che produce tubazioni in vetroresina. L’azienda sui colli pisani, che tra l’altro nel tempo ha cambiato tre volte ragione sociale, vive una situazione di crisi da anni. Prima sede toscana di Sarplast, poi trasformata in Iniziative Industriali srl (che ha dichiarato il concordato preventivo), ed infine, da circa un anno, rinata come Tekva (srl con parte del management della vecchia Sarplast), l’azienda conta 73 dipendenti, tra operai e amministrativi.
Viste le difficoltà della ditta, legate soprattutto alla carenza di commesse, nella primavera del 2014 è scattata la cassa integrazione a rotazione per la totalità dei dipendenti. Intanto a settembre 2014 Raffaele Colangelo, direttore di Iniziative industriali, insieme ai responsabili della produzione e delle risorse umane e ad altri due dipendenti, ha creato Tekva. Poco dopo, a ottobre, Iniziative industriali ha chiesto il concordato preventivo. E, vista la situazione critica dei lavoratori, la Regione ha chiesto un piano industriale a Tekva, che si è impegnata ad assumere a rotazione i lavoratori in mobilità.
«La cassa integrazione straordinaria - spiega Colangelo - avviata come Iniziative industriali scade domani (il 20 ottobre, ndr). E cominciano due anni di mobilità per tutti i dipendenti». Fatto sta che oggi tutti i dipendenti di Tekva di fatto resteranno ufficialmente senza un lavoro. Un passaggio secondario, secondo li vertici dell’azienda. «Avviando la mobilità per la durata di due anni - dice ancora Colangelo -, i lavoratori sono di fatto garantiti. Noi, come fatto finora, proseguiremo con l’assunzione a rotazione di questi lavoratori. Così tra mesi di lavoro pagati da Tekva e mesi in cui ricevono la mobilità i lavoratori non resteranno mai senza un introito mensile». Quanto alla rotazione , Colangelo garantisce che finora (con i dipendenti in cig straordinaria), «Tekva ha al lavoro una media di 35-37 persone. Significa che tutti hanno lavorato sei mesi l’anno, mentre per gli altri sei hanno avuto l’ammortizzatore sociale». Analoga organizzazione, stando ai vertici Tekva, dovrebbe essere prevista anche i prossimi due anni.
Dal canto loro i sindacati non osteggiano una scelta che «garantisce comunque che i lavoratori non restino mai senza soldi», spiega Alessandro Conforti, rappresentante della Cgil. «C’è un accordo sindacale - prosegue Conforti - firmato un anno fa, che prevede che l’azienda assuma a rotazione i lavoratori in cig. È chiaro che adesso lo stesso accordo varrà per i dipendenti in mobilità. Inoltre Tekva si è assunta l’impegno, a tre ani dall’accordo, di assumere tutti i lavoratori, in caso il quantitativo di commesse ordinate lo permetta». Secondo Colangelo la situazione dell’azienda è notevolmente migliorata, «dato che d’ora in poi avremo rapporti diretti con l’a Sarplast e non saremo più in affitto da Iniziative industriali». Un passaggio che secondo Conforti «rafforza il progetto di Tekva e permette di essere sganciati dall’iter di concordato preventivo di Iniziative Industriali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
