Il Tirreno

Un futuro da parroco per Lorenzo

Un futuro da parroco per Lorenzo

Il giovane di Marina di Cecina ammesso tra i candidati agli ordini sacri

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CECINA. Con la messa officiata ieri pomeriggio in chiesa a Marina dal vescovo Alberto Silvani, Lorenzo Mancini è stato ammesso tra i candidati agli ordini sacri. Il protagonista di questa meravigliosa storia è un ragazzo simpaticissimo e pieno di vita, nato nel 1993, diplomato al liceo classico e seminarista a Pisa, dove completerà il corso di studi in attesa d’essere ordinato sacerdote.

Centinaia di persone, oltre ai parroci della diocesi di Volterra, hanno assistito alla funzione, complimentandosi alla fine con la famiglia non senza commuoversi. «Sono emozionato – ha detto con un filo di voce Lorenzo – perché per la prima volta sono davanti al Signore e la chiesa riconosce la mia vocazione in modo ufficiale. Ho maturato questa personale scelta alla fine delle superiori, dopo avere frequentato per anni questa parrocchia». Mancini, marinese, coltiva molte passioni: suona l’organo da quand’era adolescente, ascolta brani classici e sacri con qualche piacevole digressione nella musica leggera. Ha compiuto 22 anni il 12 settembre, e quando ha ricevuto la comunione all’altare per un attimo ha tremato.

«Hai scelto con coraggio di stare dalla parte degli ultimi – ha affermato il vescovo – e ne siamo orgogliosi, in quanto con voi continua il ministero sacerdotale di Gesù». In una società dominata dall’individualismo e dalla smania di apparire, Lorenzo ha intrapreso un percorso di fede, figlio della sua straordinaria normalità e della voglia di aiutare chiunque abbia bisogno.

La missione? «Fare il parroco – sorride – condividendo tutti gli aspetti della vita con chi frequenterà la mia parrocchia, senza dimenticare i giovani e nemmeno i problemi dell’età adulta». A luglio, Mancini è stato per un mese a Monaco di Baviera, dove ha conosciuto altri seminaristi e arricchito il proprio bagaglio di conoscenza parlando in tedesco, lingua che conosce come l’inglese e il francese. Ieri mamma Lucia Marchi ha pianto di gioia. Il padre Claudio e il fratello Leonardo l’hanno guardato ammirati, prima che gli amici di una vita lo abbracciassero come si fa con i compagni di classe.

Michele Falorni

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