Il Tirreno

Rifiuti, oltre 8 milioni per raccolta e smaltimento

di Alessandra Bernardeschi
Rifiuti, oltre 8 milioni per raccolta e smaltimento

La spesa, messa a bilancio dal Comune, dovrebbe essere completamente coperta dagli introiti della Tari. Ancora proteste per l’incremento della tariffa

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ROSIGNANO. Solo per l’anno in corso il Comune di Rosignano spenderà complessivamente 8 milioni e 253mila euro, Iva compresa, per far fronte al servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Una cifra che dovrà essere interamente coperta dalla Tari, introdotta sulla base della legge di stabilità nel 2014. In particolare 5milioni e 978mila euro andranno a Rea Spa a copertura dei servizi di igiene urbana, di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; mentre 2milioni 68mila 343 euro sono i costi a copertura di smaltimento e trattamento dei rifiuti presso il polo impiantistico di Scapigliato, che è gestito da Rea Impianti srl. «Complessivamente – spiega Daniele Donati assessore al bilancio del Comune di Rosignano - si tratta di un costo leggermente inferiore a quello dello scorso anno. Una riduzione derivata soprattutto da una minore produzione dei rifiuti e, quindi, dai minori costi di smaltimento».

Di fatto la Tari deve essere predisposta in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso e quindi approvato dalla giunta.

«Rea redige il piano finanziario relativo ai costi di spazzamento e raccolta dei rifiuti - spiega i passaggi tecnici Donati –, costi che vengono inseriti in bilancio. Ed è proprio sul piano finanziario che viene calcolata la Tari», ossia la tassa sui rifiuti che nel comune di Rosignano ha preso il posto della vecchia Tarsu.

Fu proprio l’introduzione della Tari che l’anno scorso portò numerosi cittadini a protestare davanti al palazzo comunale di Rosignano Marittimo, e poi presso gli uffici di via Cairoli, a causa di una serie di bollette considerate troppo alte.

La Tari, infatti, prevede che gli introiti della tariffa nelle casse comunali, coprano completamente la spesa prevista per la gestione dei rifiuti, mentre la vecchia Tares, una tassa, era indipendente dai costi stessi.

Va da sé che le bollette giunte a casa dei cittadini a partire dallo scorso anno siano più salate rispetto a quelle che arrivavano fino a due anni fa.

Da qui le molte lamentele che nei mesi scorsi si sono susseguite contro l’aumento delle somme previste nelle bollette relative appunto alla gestione del “pacchetto rifiuti”.

E proprio ricordando le proteste, quanto sono ligi i residenti nel pagare le bollette Tari? «Ancora non abbiamo riscontri definitivi - ha detto l’assessore Donati – ma dai primi dati elaborati sembra che la percentuale di evasione della Tari si aggiri su livelli fisiologici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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