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Pineta, numerati 1.900 alberi
Terminato il censimento delle piante, previsti altri tagli. Nocchi: «Presentazione pubblica del progetto»
CASTIGLIONCELLO. Sono circa 1900 gli alberi che costituiscono il patrimonio ambientale e paesaggistico chiamato pineta Marradi.
Un patrimonio che è stato finalmente censito interamente attraverso un progetto commissionato dall’amministrazione comunale e portato avanti dai tecnici dell’Università di Pisa, dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali.
Lo studio è stato presentato, alcuni giorni fa, all’amministrazione comunale. A breve un nuovo incontro poi ancora un sopralluogo in pineta e, infine, la presentazione del piano agronomico alla cittadinanza prima di iniziare con i primi interventi di risanamento del verde della pineta. Un progetto complessivo, di non breve durata, che riguarderà anche lavori di regimentazione delle acque meteoriche e la sistemazione dei vialini all’interno del parco.
Uno studio, quello svolto dai tecnici dell’università, iniziato la primavera scorsa e propedeutico alla progettazione e successiva realizzazione di interventi di riqualificazione e conservazione del verde. «Adesso abbiamo un’analisi georeferenziata di tutto il patrimonio arboreo della pineta – dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - ogni albero è stato controllato e catalogato. Adesso sappiamo esattamente che a un determinato numero corrisponde quella specie di pianta così come conosciamo il suo stato di salute. Abbiamo già avuto un primo incontro con i tecnici dell’università. Nei prossimi giorni ne avremo un altro. Poi con i tecnici faremo ancora un sopralluogo all’interno della pineta per avere un preciso quadro degli interventi da eseguire per risanare e rilanciare il parco pubblico. Però, prima di iniziare con i lavori, vogliamo presentare ai cittadini l’intero censimento e il conseguente piano di interventi».
«Un piano – dice l’assessore – che sarà molto complesso e che prevede sia azioni di potatura, sia lavori di messa in sicurezza delle piante, sia il taglio e sostituzione di alberi». Non solo; nell’ambito della riqualificazione della pineta Marradi, così come era previsto dai progetti che, due anni fa, sono stati presentati al Concorso di idee (progetti tutti supportati da piani agronomici), gli interventi prevedono anche «la regimentazione delle acque meteoriche – dice Nocchi - e la sistemazione dei viali».
Il progetto prevede infatti una serie di interventi che riguardano sì il patrimonio verde, ma anche una più generale manutenzione dell’area pubblica, in modo da evitare allagamenti in caso di maltempo.
Da anni si parla della necessità di risanare e riqualificare il verde della pineta, patrimonio storico, ambientale e turistico di Castiglioncello. Una pineta sorta alla fine dell’800, grazie al mecenate Diego Martelli, e sviluppatasi attorno al 1930 grazie agli interventi del barone Patrone che incrementò il numero dei pini. Alcune immagini del 1915 mostrano già chiaramente l’immagine centrale del viale costeggiato dai pini. Negli anni molte di quelle piante sono cadute o sono state abbattute dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite per motivi di sicurezza. Da qui, la necessità di un piano, per conservare questo patrimonio arboreo che è anche attrazione turistica della frazione.
«È chiaro – conclude l’assessore – che l’intero progetto avrà tempi lunghi perché le piante, per crescere bene, hanno bisogno di cura e manutenzione».
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