Il presidio
Sanità, le ragioni del referendum
Cecina può cambiare: «Servirà a capire se la legge va nella giusta direzione»
CECINA. «La legge regionale 28/2015 parla genericamente di efficienza, riduzione di spesa e miglioramento dei servizi – afferma Vincenzo Cerrone per la lista d’opposizione Cecina può cambiare –. I suoi sostenitori hanno il dovere di fare chiarezza e spiegare quali siano gli interventi che intendono porre in essere per risolvere i disagi di una comunità in difficoltà». Che aggiunge: «Ecco che, in presenza di risposte e di dati ancora incerti, il referendum, massima espressione di partecipazione democratica, è lo strumento adatto per capire e approfondire».
Per Cecina può cambiare che sostiene la campagna referendaria, per l’abrogazione della legge 28/2015: «Non bisogna, quindi, avere paura di utilizzarlo. Anche chi difende la legge 28 e la nuova organizzazione dovrebbe con serenità affrontare questo passaggio nella consapevolezza che la consultazione popolare è propedeutica a tastare il polso alla collettività per capire se un intervento legislativo vada nella direzione giusta: quella di migliorare la qualità dei servizi e ridurre i disagi con i rischi connessi». E conclude: «Invitiamo, chi non lo avesse ancora fatto, a firmare per il referendum per permettere che il dibattito resti aperto ed il nostro ospedale possa essere dotato degli strumenti e delle dotazioni organiche necessarie per operare con quella professionalità e competenza che lo hanno distinto negli anni passati».
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