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L’onorevole Rocchi «Fondamentale la condivisione»
«Questo è il mio liceo. Ho lasciato qualunque impegno, per restare almeno oggi e domani con la mia scuola, i miei ragazzi e i miei professori». L’onorevole Maria Grazia Rocchi (nella foto in alto),...
«Questo è il mio liceo. Ho lasciato qualunque impegno, per restare almeno oggi e domani con la mia scuola, i miei ragazzi e i miei professori». L’onorevole Maria Grazia Rocchi (nella foto in alto), preside del Fermi in aspettativa per impegni istituzionali, è provata dall’accaduto. Ieri mattina era in via Ambrogi, per capire cosa fosse accaduto ma principalmente per condividere con la comunità scolastica la tragedia che ha investito il Fermi.
«Mi sembra - ripete Rocchi - che la comunità abbia bisogno di profondo rispetto per il senso di smarrimento che si prova. Sono convinta che questo smarrimento si possa superare solo attraverso la condivisione. Questo è il messaggio che ho voluto dare durante il momento di riflessione che i ragazzi hanno organizzato in palestra (ne parliamo nell’articolo qui sopra)».
«Il senso della solitudine e del dolore dei miei studenti - prosegue Rocchi - l’ho sentito in modo tangibile al momento della campanella. Di solito quando escono sono chiassosi e rumorosi, dobbiamo rimproverarli perché stiano calmi, ma la loro vitalità mi ha sempre riempito di allegria».
Una vitalità che ieri non c’era.
«Oggi (ieri, ndr) invece li ho visti uscire mesti, in silenzio. Questo mi ha colpito al cuore. Questi ragazzi devono essere rispettati, hanno necessità di tempo. Ed è molto utile che siano momenti per stare insieme come quello di ieri, che è stato utile per cominciare a superare quel dolore che li opprimeva, Hanno parlato tra loro e hanno ascolatato noi. In questo momento noi abbiamo bisogno di loro e loro di noi. È un dovere ascoltare loro e la famiglia di Elia, alla quale esprimo il mio cordoglio. Il nostro primo pensiero, è stato quello di raggiungere telefonicamente i familiari, che erano a Milano».
Anche l’onorevole Rocchi sottolinea come «i docenti che erano lassù a Milano sono eccezionali per competenze ed esperienza. Verso di loro esprimo una stima massima estrema, so per certo che non trascurano niente, sono docenti attentissime».
Infine l’onorevole Rocchi assicura che la vicinanza della scuola alla famiglia di Elia sarà dimostrata sempre, prima di tutto in occasione dei funerali: «Perché questo è un lutto non solo della scuola, ma di due paesi interi». (a.c.)
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