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«Nessuna evacuazione sottovalutato il crollo»
Castagneto Carducci, le proteste dei genitori sulla gestione del problema Ancora incerta la data di ripresa delle lezioni per i bambini delle elementari
CASTAGNETO CARDUCCI. Modi e tempi di gestione dell’emergenza. In molti riavvolgono il nastro della memoria alla tarda mattina del 13 ottobre. Soprattutto tra i genitori, c’è chi non può fare ameno di sottolineare i ritardi con cui sono scattate le misure di evacuazione a seguito del crollo del controsoffitto dell’aula delle medie del complesso dell’Istituto Borsi di Castagneto Carducci. Il cedimento del travetto e il crollo si sono verificati attorno alle 11 ma a distanza di due ore gli alunni delle elementari erano ancora all’interno dell’edificio.
Un ritardo che si registra anche nell’ordinanza di chiusura del plesso firmata dal sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini. «Sono venuta a conoscenza del crollo dalla stampa – spiega il sindaco – e credo si tratti di una questione di assoluta gravità, in considerazione anche del crollo che, fortunatamente, lo ripeto da quel giorno, non ha avuto conseguenze sugli alunni». Negli uffici comunali si attendono i nuovi esiti dei test specifici sulla struttura, risultati che potrebbero portare alla chiusura prolungata della scuola fino ad un mese.
Lo sfogo dei genitori. «Ho tre bambini che frequentano la struttura – dice Evelina Oro –. Sono allibita, nessuno ha messo in evidenza la totale follia del piano di evacuazione attuato. Infatti, indipendentemente dal fatto che non ci siano stati feriti, la scuola non è stata liberata nell’immediato, bensì due ore dopo. Le classi delle elementari al piano sottostante sono state sgomberate solo all’una e venti. Sono stata una delle prime mamme che si è recata a prendere i bambini, abitiamo a duecento metri dalla scuola, e a quell’ora erano ancora nelle classi e nel corridoio in procinto di essere accompagnati in palestra, dove la maggior parte dei genitori ha poi effettivamente trovato i propri figli». Che aggiunge: «Altra assurdità anziché procedere con l’evacuazione, il personale responsabile dei bambini ha pensato di farli mangiare nel refettorio della scuola come di consueto. I genitori dei ragazzi delle medie sono venuti a conoscenza dell’accaduto dalle loro bocche, quando sono tornati a casa, con le proprie gambe. I vigili del fuoco, i primi che dovevano essere chiamati, due ore e mezzo dopo il crollo ancora non sapevano niente! Infine proprio nell’aula interessata al crollo, il giorno prima i nostri ragazzi vi si erano recati a guardare un film, cosa sarebbe potuto accadere?».
Nuove sistemazioni. Dopo aver escluso una situazione di pericolo strutturale dell’edificio, legato a cause di vetustà, i tecnici daranno il via, nelle prossimi ore, a test ulteriori come prove di carico e termografie, i cui risultati sono previsti entro la prossima settimana. Nel frattempo da lunedì gli studenti delle medie potranno svolgere le lezioni presso il plesso di Donoratico. Occuperanno provvisoriamente le aule destinate alla Scuola di musica, che varierà i propri orari (nelle aule interessate le lezioni si terranno dopo le 17 mentre dalle 14 alle 20 avranno luogo nei locali di via della Repubblica a Donoratico, sia al piano terreno che al primo piano. Saranno infine applicate riduzioni sulle tariffe.
Elementari e materna. Resta da definire la collocazione delle altri classi, sono infatti al vaglio della dirigenza scolastica le varie proposte che arrivano dall’amministrazione comunale. «Il dirigente scolastico si è riservato – sostiene Scarpellini – anche un passaggio nel Consiglio d’istituto. Oggi già si terranno alcuni sopralluoghi per capire se le varie situazioni sono idonee. Speriamo al più presto di dare risposte anche per le elementari e la materna». Inoltre, ieri sera al teatro Roma c’è stato un incontro tra l’amministrazione comunale e i genitori dei ragazzi delle medie per illustrare il piano con cui verranno riorganizzati anche i servizi scolastici di mensa e trasporto.
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