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Crollo a scuola, tutta l’aula invasa dai calcinacci
Castagneto Carducci, la scuola dell'Istituto Borsi a Castagneto resta chiusa fino al 16 ottobre per le verifiche dopo il cedimento di una trave
CASTAGNETO CARDUCCI. Resterà chiuso per l’intera settimana il plesso scolastico dell’Istituto Borsi di Castagneto Carducci, in seguito al cedimento di una trave e la caduta del controsoffitto del piano superiore dell’edificio, dove sono collocate le tre classi medie. Per fortuna l’aula dove si è verificato il crollo era vuota.
«Questo tempo ci permetterà di effettuare ogni verifica possibile in piena libertà – afferma il sindaco Sandra Scarpellini –. Nel frattempo abbiamo formulato più proposte alla dirigenza scolastica per permettere la sistemazione degli alunni nelle scuole di Donoratico e consentire così di perdere il minor numero possibile di ore di didattica. Per adesso, le tre classi delle medie saranno trasferite nella scuola di Donoratico, occupando provvisoriamente le aule destinate alla Scuola di Musica. Per il resto delle classi delle elementari e materne aspettiamo un cenno da parte della dirigenza scolastica, la sistemazione è un po’ più complicata».
Il preside Fabrizio Martinolli si è infatti riservato di occuparsi della questione nella giornata di oggi ma non vuole rilasciare dichiarazioni. I primi sopralluoghi. Ieri per l’intera giornata i tecnici abilitati hanno effettuato controlli sulla struttura, con particolare attenzione all’aula colpita. Quattro gli ingegneri impiegati dello Studio Marconi di Perugia che hanno effettuato le verifiche strutturali, coordinati dall’ingegner Celestini, più due vigili del fuoco, coordinati dall’ingegner Mancini.
«Si è constatato – dice l’assessore ai Lavori pubblici, Miriano Corsini – che su quell’aula, in particolare, era stato fatto un intervento in precedenza al rinnovo del tetto, circa una ventina di anni fa. Era stata sostituita la trave con una differente dalle esistenti. Sarà particolare premura per i tecnici l’analisi del travetto che ha ceduto nel mezzo, si vuole capire se c’erano lesioni già esistenti oppure se si sono verificate in seguito ai lievi smottamenti».
Il 14 ottobre nel pomeriggio è stata la volta anche della scuola materna. «Si tratta di un corpo separato – continua Corsini – non dovrebbe presentare preoccupazioni, ma vedremo cosa diranno i report finali. Abbiamo infine richiesto delle prove di carico sul piano di calpestio delle scuole medie, che trovandosi al piano superiore sono il soffitto delle elementari. La precedente verifica risale a 6 anni fa e tutto era regolare».
Il pericolo scampato. Basta guardare i segni del disastro per capire che se l’aula fosse stata occupata, e se non fosse stato per le proteste dei genitori perché troppo piccola per contenere tutti i ragazzi, gli scolari avrebbero rischiato grosso. Una gravità che emerge dalle immagini di un video di cui Il Tirreno è venuto in possesso e che pubblichiamo sul sito. Non si è trattato di un crollo contenuto ma di un cedimento strutturale. Non è la prima volta che la scuola lamenta degrado e mancanza di sicurezza. Già nel 2012 si era verificato un episodio analogo, ma meno grave, al piano terra. In attesa della costruzione del nuovo plesso scolastico, che sarà pronto a fine 2016, per la scuola di Castagneto saranno fondamentali le verifiche e le certificazioni sullo stato di sicurezza dell’edificio.
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