Il presidio
Senza lavoro e con 2 figli, sfrattati
Il racconto di Aziz Zarrouki. L’assessore: facciamo il possibile
CECINA. Una delle tante situazione di disagio che, complice la crisi del settore edilizio, riguarda una famiglia marocchina.
Aziz Zarrouki si rivolge alla nostra redazione per lanciare una richiesta di aiuto.
«La mattina del 13 ottobre la polizia ha eseguito lo sfratto dall’abitazione nella quale ero in affitto con mia moglie e le mie due figlie a Cecina – spiega l’uomo – le bambine hanno due anni, io avevo un’azienda edile e vivo in Italia da dieci anni. Adesso, però, con la crisi non c’è più lavoro e da tempo non riesco a pagare l’affitto. Non so cosa fare».
Zarrouki spiega di essersi rivolto per più volte al Comune di Cecina in cerca di una soluzione, lavorativa e abitativa, ma che nessuno è riuscito a risolvere la situazione fino allo sfratto del 13 ottobre scorso. «Adesso con mia moglie e le mie figlie siamo provvisoriamente a casa di mio suocero – aggiunge Zarrouki – ma ci sono solo due stanze e ci vivono già sette persone, non possiamo restare lì per molto. Con un lavoro potrei trovare una soluzione, ma voglio recuperare anche gli oggetti lasciati in casa. Tutta la nostra roba è lì ma le forze dell’ordine non ci hanno permesso di rientrare». Sulla questione, già nota ai servizi sociali, interviene l’assessore Giovanni Salvini.
«Quella di questa famiglia è una delle tantissime, ovviamente, che in questo periodo ci troviamo ad affrontare – spiega Salvini – i genitori della moglie di Zarrouki hanno un alloggio popolare, esattamente come il fratello. Gli assistenti sociali, che nella relazione suggerivano di rientrare in Marocco visto che i due non trovano una ricollocazione lavorativa, avevano comunque mostrato come la rete familiare fosse solida al punto da poter sostenere anche loro. Ovviamente il tutto è stato valutato dal Comune – conclude l’assessore – sempre valutando questo caso nell’interesse e nella salvaguardia dei minori coinvolti».
L’appello di Aziz, però, si rivolge anche a possibili datori di lavoro.
«Spero con questo messaggio di riuscire a trovare un impiego, è la cosa più importante in questo momento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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