Il presidio
In 30 anni tre leggi approvate dal Parlamento
Finora sono tre le leggi di condono edilizio approvate dal Parlamento, e per quanto possa sembrare strano anche a livello nazionale non è stato fornito nessun rendiconto su quante domande siano state...
Finora sono tre le leggi di condono edilizio approvate dal Parlamento, e per quanto possa sembrare strano anche a livello nazionale non è stato fornito nessun rendiconto su quante domande siano state presentate, quanti edifici siano stati condonati, quanti ettari di terreno agricolo siano stati occupati dalle costruzioni e quale sia il bilancio economico delle tre leggi. Ogni volta si disse che sarebbe stato il primo e l’ultimo. Quello del 1985 fu varato dal governo Craxi-Nicolazzi e ammise al condono edilizio tutti gli abusi realizzati fino all’1 ottobre 1983. Dopo nove anni, nel 1994, il primo governo Berlusconi porta in approvazione il secondo condono edilizio. Anche allora si disse che sarebbe stato l’ultimo. La legge di fatto riaprì i termini della precedente legge 47/1985, estendendoli agli abusi realizzati fino al 31 dicembre 1993. Il provvedimento però introduceva alcune limitazioni e tra queste che le opere non avessero comportato un ampliamento superiore al 30% della volumetria originaria, e in ogni caso non superiore a 750 metri cubi. Nel 2003 un altro condono proposto dalla stessa maggioranza sui cui effetti incise la stretta della Regione Toscana che impose vincoli stringenti sulle possibilità di condonare strutture edilizie non conformi ai regolamenti.
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