Il presidio
Ripartire dal documento del giugno 2013
Ripartire dal documento firmato tre anni fa dai dieci sindaci della Bassa Val di Cecina che impegnava la Regione a garantire all’ospedale di Cecina una serie di servizi ed attività. Lo ha sostenuto...
Ripartire dal documento firmato tre anni fa dai dieci sindaci della Bassa Val di Cecina che impegnava la Regione a garantire all’ospedale di Cecina una serie di servizi ed attività. Lo ha sostenuto lunedì l’ex consigliere comunale del gruppo misto (ex Forza Italia) Francesco Villani. Lo ha ribadito Alessandro Tinti, portavoce del comitato pro ospedale. Un documento approvato all’unanimità dalla quarta commissione regionale nel giugno 2013.
Il documento, a punti, prevedeva una serie di richieste: una ridefinizione in rete della chirurgia, un'attività che deve restare organizzata nelle 24 ore con programmata di media e bassa intensità. Un ambulatorio urologico. Valorizzare l'attività laparoscopica in ginecologia (seconda solo a Pisa).
Prevedere l'accreditamento del punto nascite valorizzato col parto indolore. Eliminare i problemi per le carenze di posti letto in Medicina. Rinforzo del personale in estate. Ripensare l'intensità di cure.
Monitoraggio dei pazienti non acuti di cardiologia ricollocando i letti nell'ex cardiologia.
Mantenimento guardia cardiologica 24 ore 24. Riconferma del polo di diagnostica aziendale e abbattimento liste d'attesa. (a.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google