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Comitato gemellaggio «nessuna spesa per viaggi all’estero»

Comitato gemellaggio «nessuna spesa per viaggi all’estero»

Il Comune fa chiarezza sul contributo all’associazione «Nel 2014 ammonta a 11.070, usati per l’accoglienza»

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ROSIGNANO. Ammonta a 11.070 euro il contributo che il Comune di Rosignano Marittimo ha accordato al Comitato di gemellaggio lo scorso anno, a sostegno dell'attività annuale, con determina n. 483 del 18/10/2014 ad oggetto "Comitato di gemellaggio. Contributo anno 2014".

L’amministrazione precisa anche che «l'attività ordinaria del Comitato consiste in un impegno notevole per l'accoglienza dei bambini Saharawi della città di Zug e nel mantenere i rapporti con le città gemellate di Champigny sur Marne (Francia), Pardubice (Repubblica Ceca), Musselburgh (Scozia)».

Quanto al modo in cui vengono catalogate le spese relative all’attività del Comitato di gemellaggio di Rosignano, l’amministrazione precisa che «dal punto di vista tecnico per la Corte dei conti tutte le spese relative ad attività di gemellaggio sono da intendersi come spese di rappresentanza; per questo motivo il contributo impegnato per il Comitato di gemellaggio è stato inserito nell'elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo nel 2014, proprio per assicurare piena trasparenza sull'operato dell'amministrazione».

Tuttavia l’amministrazione, sempre con l’intento di fare chiarezza sui contributi che vengono erogati ad associazioni ed enti, ci tiene a sottolineare che «dal punto di vista sostanziale il contributo in questione, di cui al momento sono stati erogati dagli uffici comunali solo 7.380 euro, sono serviti per far fronte a tutte le attività dell'associazione e nel 2014 né rappresentanti del Comitato, né tantomeno dell'amministrazione comunale, si sono mai recati a Champigny sur Marne o in altre città gemelle».

Infine, sempre per dare informazioni sul modo in cui vengono catalogati i fondi erogati, nella nota del Comune si specifica che «le descrizioni riportate nelle tabelle trasmesse alla Corte dei conti, devono essere molto sintetiche e non sempre appaiono chiare ed esaustive, perché presuppongono successivi accertamenti degli atti di ufficio da parte dei soggetti competenti, che sono a garanzia del corretto impiego delle risorse pubbliche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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