Italia
Nudo come Adamo davanti alle telecamere dell’isola dell’amore
Gianluca Gargiulo, attore e indossatore, è stato scelto per il programma condotto da Vladimir Luxuria. Ha studiato all’Istituto Nautico
LIVORNO. Gianluca Gargiulo, «livornese del Gabbro di origini napoletane, mi raccomando, scrivete proprio così...» sull’isola del reality più nudo della storia della tv italiana, sarà un “Adamo” e dovrà conquistare o farsi conquistare dalla sua Eva, rischiare di essere respinto, dovrà vedersela con eventuali rivali, scegliere ed eliminare. Ma anche chiacchierare, mangiare, nuotare. Sempre sotto le telecamere e sempre senza vestiti, vietato ovviamente anche il costume da bagno. Catapultati sulla spiaggia croata attrezzata per riprese, corteggiamento e accoppiamento nature, con Vladimir Luxuria che coordina le varie sfide, maschi e femmine reclutati dalla Endemol per questo format che all’estero ha fatto furore, si alternano puntata dopo puntata (prima e seconda serata su Deejay Tv e mercoledì è andato in onda il primo match) alla ricerca del “vero amore”.
Un gioco, un’occasione per ottenere visibilità nel mondo dello spettacolo dove Gianluca, che ha 24 anni, si muove già da parecchie stagioni. «Ma faccio tutto con ironia, senza prendermi sul serio, non voglio fare la figura del bellone senza cervello, semplicemente ho capito che almeno per un po’ il mio aspetto e i miei modi potevano darmi da lavorare divertendomi. E quando le persone mi conoscono si stupiscono perché sono un ragazzo con la testa sulle spalle, che non se la tira».
Gianluca i lavori se li trova da solo, non ha agenzie, «non mi fido di nessuno, conto solo su di me, so di essere un bel ragazzo, riesco a stabilire un buon rapporto con il pubblico, mi cerco i casting e tento. Spesso poi sono loro a chiamarmi. Una specie di catena, ti notano in una fiction e toi convocano per un provino». Così è accaduto per “Un posto al sole” dove ha avuto un ruolo che ,o ha impegnato per due puntate, o con il programma “Avanti un altro” di Bonolis.
Mamma maestra (e sul braccio ha tatuato il suo nome, Lula), babbo direttore delle poste, una famiglia numerosa «e anche per questo a 18 anni, dopo aver vinto una borsa di studio al Nautico ho subito iniziato a lavorare, imbarcato prima sui mercantili poi sugli yacht».
Navigare gli piace, del resto è capitano, la solitudine non gli pesa («leggo un sacco, mi piace la musica classica, non sono un tipo dipendente dalle tecnologie, il telefonino mi dimentico anche di averlo») ma dopo qualche anno di questa vita comincia a intravedere un’altra strada. Succede che lo notano mentre gira l’Italia praticando, e con discreto successo uno strano sport, lo “strongman”. I concorrenti devono sollevare, spostare pesi enormi, ci sono veri campionati, lui se la cava e poi piace perché ci sa fare, è comunicativo, simpatico. Passerelle, cubi di discoteca, feste di addio al nubilato, ma anche tv e concorsi di bellezza lo aspettano. «Però ero 100 chili, la prima cosa che ho dovuto fare è stata una super dieta...» ricorda. Trovato il peso forma e il look giusto Gianluca ha spiccato il volo, l’anno scorso si è ritrovato in finale a Mister Italia. Fidanzato? «No, nessuna storia seria. Per ora non me la sento... Oh, ma io amo la famiglia, prima o poi realizzerò anche questo sogno». Infatti family è la parola che ha tatuata sulla mano sinistra. Sull’isola comunque il nostro Adamo si è divertito e ha trovato la sua Eva, forse più di una. «Si, è stata un’esperienza ganzissima, e quando vedrete la mia puntata sono sicuro che vi divertirete anche voi».
La prima puntata andata in onda mercoledì in realtà era super pixelata, non si vedeva niente di niente. Ma davvero eravate nudi? «Certo, nudi. Salvo alla fine, quando ci fanno vestire per conclusione. Imbarazzo? Assolutamente no, e nemmeno le ragazze erano imbarazzate, Del resto quando siamo andati a fare i provini, ed eravamo a centinaia, tutti sapevano di cosa si trattava. Quindi è stato naturale girare senza niente addosso. I miei genitori? Mi appoggiano in tiutto e per tutto. E non si scandaizzano certo per così poco».
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