Il presidio
Dobermann, in 1.000 per il campionato
CASTAGNETO CARDUCCI. Arriva in Toscana, toccando San Vincenzo e Castagneto Carducci il 34º campionato nazionale di addestramento dobermann. Un appuntamento importante per la promozione del turismo...
CASTAGNETO CARDUCCI. Arriva in Toscana, toccando San Vincenzo e Castagneto Carducci il 34º campionato nazionale di addestramento dobermann. Un appuntamento importante per la promozione del turismo alternativo in bassa stagione, sono infatti attese almeno un migliaio di persone solo tra gli amatori, più il pubblico che interverrà alla due giorni del 17 e 18 ottobre, con tappa al campo sportivo di San Vincenzo (dalle 9 alle 17.30 per le prove di obbedienza e difesa) e a Castagneto (dalle 9 alle 13 per le prove di ricerca). L’evento è organizzato dall’Associazione italiana amatori dobermann, che è collegata all’Enci per la tutela e il miglioramento della razza, sia a livello morfologico che caratteriale. La manifestazione che coinvolge soggetti provenienti da tutta Italia, si svolge per la prima volta in Toscana e si pone l’obiettivo di valutare al meglio le attitudini caratteriali della razza dobermann. In palio i brevetti di Ipo 1, 2 e 3 inerenti a prove di ricerca, obbedienza e difesa. La cerimonia di premiazione si terrà domenica pomeriggio dalle 15 alla presenza di Pierluigi Pezzano, considerato la massima autorità a livello italiano nel settore, e dei sindaci Sandra Scarpellini di Castagneto e Alessandro Bandini di San Vincenzo. L’ingresso è libero, programma e informazioni su www.ildobermann.it.«Spesso visto come un animale pericoloso o aggressivo in realtà il dobermann è un cane che, se educato bene, sa rivelare ben rare doti di acume, che non a caso l’hanno fatto entrare nella cinquina delle razze di cani più intelligenti – dicono gli organizzatori –. Ma è soprattutto un cane votato alla difesa strenua e appassionata del proprio padrone, a cui è devoto fino alla morte». Che aggiungono: «I test condotti da vari studiosi, che coinvolgono la capacità di comunicare, di risolvere dei problemi e di imparare, hanno spesso posto il dobermann nei primi gradini della classifica. Nonostante i test varino da studioso a studioso e come tali anche le graduatorie, questa razza è sempre costantemente ai primi posti ed eccelle soprattutto per quanto riguarda l’addestrabilità, verso la quale è naturalmente portata».
«Per quanto riguarda l’aggressività, che spesso viene paventata come un limite di questa razza di cani, bisogna invece sfatare qualche mito – concludono –. Recenti ed accurati studi hanno dimostrato che il dobermann ha un grado di aggressività relativamente elevato nei confronti degli estranei, ma estremamente basso verso il padrone e le persone conosciute. Ciò non toglie che la loro stazza e la loro forza li possano rendere ugualmente pericolosi per gli estranei».
Divina Vitale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google