Il Tirreno

Ecografie e doppler, Asl si affida ai privati

di Andrea Rocchi
L'esecuzione di un'ecografia
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L'esecuzione di un'ecografia

Cecina: liste d’attesa lumaca, bando di interesse per comprare 500 esami tra ottobre e dicembre: sconto all’azienda del 30%

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CECINA. L'Asl 6 si rivolge ai privati per abbattere le prestazioni-lumaca. E paga (ricevendo uno sconto non inferiore al 30%, come previsto dall'accordo) quei privati che hanno centri accreditati per ecografie ed ecodoppler. Quello delle liste d'attesa, si sa, è uno dei problemi più impellenti da risolvere per la sanità pubblica. L'Asl 6, in particolare, ha accumulato negli anni tempi di attesa lunghissimi per certe specialistiche, non solo nella diagnostica per immagini (Tac, Rmn), ma anche in alcune visite e prestazioni ambulatoriali.

I tentativi di ridurre i tempi, modificando le agende e creando percorsi appositi per pazienti cronici, non hanno dato frutti. Tanto che la Regione Toscana, lo scorso anno, con la determinazione 423, ha approvato il piano aziendale di recupero che prevede la possibilità di affidarsi a privati accreditati esterni per il contenimento delle liste di attesa nell'ambito della radiodiagnostica.

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L’Asl compra ecografie. Così l'Asl 6 ha emanato un bando per prestazioni di ecografia e ecocolordoppler vascolare: i settori interessanti sono la cardiologia e la radiologia. Si tratta di 700 ecografie da fare nella zona livornese, 250 in bassa val di Cecina, 250 in Val di Cornia. Stessi numeri per l'ecodoppler vascolare. Solo che, se nella zona livornese hanno risposto tre centri (Svs, Iradit, Centro Sanitario), nella bassa val di Cecina non ci sono state strutture che hanno risposto a parte la Due Effe ma solo per risonanze neurologiche, non previste nel bando. Così l'azienda sanitaria, in questi giorni, ha riproposto per l'area cecinese (ma anche per la val di Cornia) una manifestazione d'interesse. Per abbattere le liste d'attesa comprando ecografie e doppler dai privati, solo per il periodo ottobre-dicembre 2015, l'azienda di Monterotondo ha messo in bilancio 100.000 euro. I centri privati accreditati possono farsi avanti.

Anche 9 mesi di attesa. Intanto, dando un'occhiata al report sui tempi medi registrati dall'Asl 6 sulle tre zone, balza agli occhi come la situazione sia ancora molto critica. L'ultimo dato disponibile è di due mesi fa, agosto 2015, ma i numeri sono emblematici. Partiamo dalla diagnostica cosiddetta pesante: Tac e Risonanze. Per una tac senza contrasto al torace si aspettano 163 giorni a Cecina, 53 a Livorno e 76 a Piombino. Per una Tac all'addome (completa) 158 giorni, assai di più che a a Livorno (53) e Piombino (73). Chi deve fare una spirometria troverà posto altrove perché nel nostro ospedale si aspettano 249 giorni (34 a Livorno). Se migliorano - si fa per dire - i dati della mammografia (288 giorni, sebbene c'è un percorso di screening avviato per le donne in età e con fattori di rischio), per alcune ecografie c'è da attendere tantissimo: 312 giorni per una eco osteoarticolare (48 a Livorno, 73 Piombino), 167 giorni per una eco alla mammella (qui, però, si fa meglio delle altre zone), 269 giorni (praticamente il tempo di una gravidanza) per una eco capo e colo. E per quanto riguarda i doppler, un ecodoppler dei vasi periferici si effettua dopo 197 giorni, che diventano 223 per i tronchi sovraaortici. Va decisamente meglio per le visite dove siamo, perlopiù, sotto i 30 giorni con la nota dolente della visita pneumologica per la quale un paziente deve attendere 124 giorni prima di eseguire l’esame.

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