Il Tirreno

UN PERCORSO COSTOSO E POCO USATO

di ANNA CECCHINI

di ANNA CECCHINI La pista ciclabile tra Vada e Rosignano rappresenta una delle opere pubbliche locali maggiormente discusse degli ultimi lustri. Il progetto risale alla fine degli anni Novanta, e l’in...

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di ANNA CECCHINI

La pista ciclabile tra Vada e Rosignano rappresenta una delle opere pubbliche locali maggiormente discusse degli ultimi lustri. Il progetto risale alla fine degli anni Novanta, e l’inaugurazione al 10 ottobre del 2002. Già allora, nonostante in molti concordassero sull’utilità di realizzare un percorso che unisse le due frazioni, in modo da garantire una percorribilità della costa non esclusivamente su un mezzo a motore, molte sono state le critiche. Tanti hanno fatto notare, negli anni, come il percorso per le due ruote togliesse molto spazio alla carreggiata della vecchia Aurelia - strada molto transitata - sottolineando anche che l’acciaio rivestito in legno della staccionata che separa la strada dalla corsia per le biciclette non fosse adatto a garantire la sicurezza dei ciclisti.

Quel che più conta è che la pista non è mai piaciuta a coloro che la dovrebbero utilizzare, quei ciclisti - professionisti o amatori - che soprattutto nei fine settimana occupano le carreggiate dell’Aurelia. Eppure quel percorso è stato fatto appositamente per loro, con una spesa iniziale di oltre 500mila euro, che invece hanno sempre sottolineato come il fondo della pista non fosse adatto ad essere percorso con la due ruote.

Negli anni il manto di copertura si è deteriorato, e adesso il Comune decide di spendere altri 120mila euro per la manutenzione. Un totale di circa 620mila euro. Speriamo almeno che dopo i ciclisti pedalino negli spazi a loro riservati.

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