Il Tirreno

Pista ciclabile verso la riqualificazione

di Anna Cecchini
Uno scorcio della pista ciclabile di Rosignano
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Uno scorcio della pista ciclabile di Rosignano

Rosignano, il Comune stanzia 120.000 euro per rinnovare il manto, lavori entro un mese. Nel 2016 anche la nuova staccionata

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ROSIGNANO. Partirà entro un mese la riqualificazione della pista ciclabile tra Rosignano Solvay e Vada. Tre chilometri di percorso destinato alle due ruote, a lato della vecchia Aurelia, che ormai da anni è nell’occhio del ciclone. Una pista fortemente voluta dall’amministrazione comunale, che ha implicato una spesa globale di circa 500.000 euro (e pagata sia dal Comune che dalla Regione Toscana).

Inaugurata esattamente tredici anni fa, è sempre stata al centro di polemiche. In primis per la collocazione, dato che secondo alcuni il percorso ciclabile ha ristretto eccessivamente le carreggiate dell’Aurelia. Poi per la scarsa manutenzione del manto di copertura e della staccionata in legno che separa appunto la pista dalla strada, tanto che negli anni, a causa di buche, crepe nell’asfalto, dossi e staccionata pericolante, i ciclisti hanno smesso di usarla. Andando di fatto a pedalare sull’Aurelia, intralciando il traffico automobilistico e mettendo a repentaglio la loro stessa sicurezza.

Negli ultimi anni, soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi quando la pista viene frequentata di più, molti cittadini hanno più volte sottolineato il degrado strutturale ed estetico in cui versava il percorso. Ecco che l’amministrazione ha deciso di correre ai ripari, rinnovando i tre chilometri di ciclabile. Nei giorni scorsi è avvenuta l’aggiudicazione definitiva dell’intervento alla ditta Franchi srl di Rosignano Solvay. Un lavoro per il quale l’amministrazione ha stabilito una spesa globale di 120.000 euro e che dovrebbe partire entro un mese.

«L’intervento - spiega l’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi - prevede il rifacimento totale del manto stradale su tutto il percorso della pista». Non più rattoppi, per coprire buche e crepe pericolose, ma invece un’opera globale, volta alla riqualificazione del percorso, che in questo modo potrà essere nuovamente utilizzato dai ciclisti professionisti e amatoriali. Nei 120mila euro non è compreso però un totale intervento di messa in sicurezza della pista, dato che non viene incluso il rinnovamento totale della staccionata in legno che separa la carreggiata dell’Aurelia dalla pista per le due ruote.

«È chiaro - spiega Nocchi - che se ci sarà di sistemare alcuni tratti di staccionata caduti o malmessi sarà fatto durante la riqualificazione del manto, ma in questo momento non è previsto un lavoro specifico dio sostituzione della staccionata». Intervento che in verità il Comune ha in programma di realizzare nell’arco del 2016, per completare l’opera di manutenzione della pista. «Abbiamo già avviato il confronto - termina Nocchi - per analizzare il materiale che possono essere usati per la nuova staccionata e anche i metodi per questa realizzazione. C’è da tenere conto che quella è una strada extraurbana e quindi è prevista una normativa particolare». Intanto, entro l’anno, con il nuovo manto, i ciclisti potranno tornare ad utilizzare la pista.

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