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Guerra al comitato referendum «Usa dati falsi e allarmismo»

Guerra al comitato referendum «Usa dati falsi e allarmismo»

CECINA. «In occasione della sua visita a Cecina l'assessore Saccardi ha confermato la volontà della Regione, nell'ambito della riorganizzazione prevista dalla legge 28, di individuare come distretto...

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CECINA. «In occasione della sua visita a Cecina l'assessore Saccardi ha confermato la volontà della Regione, nell'ambito della riorganizzazione prevista dalla legge 28, di individuare come distretto sanitario le zone della Bassa Val di Cecina, della Val di Cornia, dell'Elba ed eventualmente dell'Alta Val di Cecina. Distretto che con i suoi 200.000 abitanti andrebbe ad assumere pari dignità di altre zone, rivendicando quindi, a ragione, servizi sanitari adeguati per i suoi abitanti». Questo l’avvio del documento sulla sanità, spiegato da Lia Burgalassi responsabile del gruppoo sanità, e approvato venerdì sera dall’assemblea del Pd cecinese, che i rappresentanti del partito porteranno domani in occasione della riunione del comitato per la raccolta delle firme per ottenere il referendum abrogativo della legge 28.

«Legge 28 contro cui si stanno raccogliendo firme per un referendum abrogativo - prosegue il documento - firme raccolte frequentemente non chiarendo che si raccolgono per mantenere 12 Asl al posto di 3, ma dichiarando che la riforma provocherà la chiusura del nostro ospedale, quando invece potrebbe essere il punto di rilancio del nostro presidio che insieme a quello di Piombino possono efficacemente qualificare ed ampliare l'offerta sanitaria».

Il Pd cecinese plaude ai «segnali che si iniziano ad intravedere volti alla risoluzione di alcune delle criticità del nostro presidio, come l'adeguamento del personale medico della chirurgia e la nomina del sostituto del direttore stesso andato in pensione, l'arrivo del nuovo direttore della Medicina. Questi aspetti positivi non ci fanno però perdere di vista che ancora molte sono le risposte che devono essere fornite, soprattutto in termini di risorse umane, in area Materno-infantile, in Cardiologia, nell'organizzazione del pronto soccorso che deve essere messo in condizioni di dare risposte tempestive e appropriate, le liste di attesa devono essere abbattute».

Sulle questioni di cui si è molto parlato in questi giorni, il Pd «prende favorevolmente atto delle dichiarazioni dell'assessore Saccardi in questo senso, ma ribadisce anche la sua assoluta contrarietà alla collocazione dell'Ortopedia nel solo presidio di Piombino. L'Ortopedia è specialistica di base, prevista dalla normativa anche negli ospedali di primo livello, offre prestazioni che non possono essere allontanate dai cittadini. Pensiamo ad esempio alle fratture di femore, patologia tipica degli anziani, che devono, secondo i criteri qualitativi della Regione, essere trattate nelle 48 ore e che costringerebbero i pazienti e le loro famiglie ad inutili spostamenti, quando può essere l'èquipe medica a spostarsi sui due presidi». Contemporaneamente, secondo il Pd «l'ospedale di Cecina deve mantenere l'unità operativa di Chirurgia, altra prestazione di base, sulla cui presenza non si può derogare. Insieme ai servizi ospedalieri ribadiamo l'importanza della sanità territoriale che deve essere messa in condizione di operare al meglio e con l'indipendenza necessaria a rispondere ai bisogni degli ammalati e delle loro famiglie, al proprio domicilio, o in casi particolari, nell'ospedale di comunità».

«Il gruppo sanità e il Pd di Cecina - termina il documento - intendono essere una voce costruttiva e partecipe del dibattito in corso sul grande tema della sanità, interlocutori dei cittadini, delle istituzioni del nostro territorio e di quelli vicini come Livorno e Piombino. Al primo punto dell'interesse del Partito democratico sta la tutela della salute dei cittadini, uguali condizioni di accesso alle migliori cure possibili che non crei disuguaglianze. Qualità e sicurezza sono i nostri obiettivi e di questo intendiamo discutere».

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