Il Tirreno

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Dibattito sugli effetti della riforma

Tovani (Cecina civica): «Un’occasione per informare i cittadini»

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CECINA. Le attenzioni si concentrano sull’incontro pubblico di domani sera, alle 21.15, nella sala consiliare del Comune vecchio. Al tavolo per parlare di sanità e dei possibili scenari legati all’entrata a regime della legge regionale di riorganizzazione il presidente del Comitato referendario Giuseppe Ricci, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, che è anche presidente della Conferenza dei sindaci per la Asl 6, e il sindacalista Fials Massimo Ferrucci.

«Abbiamo organizzato un pubblico dibattito perché la cittadinanza sia informata sugli effetti della legge di riorganizzazione e sulla situazione critica che la nostra sanità pubblica sta vivendo», afferma Pamela Tovani. La capogruppo di Cecina Civica è tra i promotori della campagna referendaria su scala locale. «Mille firme al giorno, questa l’accelerazione che sta avendo in tutta Toscana la raccolta firme per il referendum abrogativo dell’ultima legge di riorganizzazione sanitaria, referendum che potrà dare finalmente voce alla cittadinanza sull’importantissimo tema della sanità pubblica – dice –. Il senso dell’iniziativa è proprio quello di pretendere un serio dibattito su quanto sta succedendo nella sanità Toscana, chiarire le intenzioni della Regione e dell’Azienda sanitaria in merito alle sorti dei vari presidi, ridare voce alla cittadinanza affinché possa esprimere democraticamente la propria opinione ricordando che da troppi anni parole come riforma e riorganizzazione si sono connotate di un significato preciso: tagli ai servizi».

Dai promotori il referendum viene definito «l’ultima occasione per un cambio di rotta». Tovani come Cecina Civica lancia un invito a tutte le forze politiche, le associazioni di volontariato e di categoria e soprattutto «i tanti cittadini che hanno già firmato per il referendum come coloro che ancora non lo hanno fatto, ad intervenire e partecipare al dibattito dal quale emergerà verso quale direzione sta andando la sanità toscana e non mancheremo di affrontare l’annosa questione dell’ospedale di Cecina». Che conclude: «Malgrado le tante promesse il lento e inesorabile smantellamento del presidio cecinese è sotto gli occhi di tutti: prima i reparti, poi gli infermieri ed infine i medici, come dice sempre don Reno il carciofo è sfogliato ed è arrivato il momento di pretendere una qualità del servizio degna di quel nome».

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